Al Ministro degli
affari esteri, al Ministro dell'interno, al Ministro della giustizia. - Per
sapere - premesso che:
nel mese di maggio 2010 è stato presentato, presso l'Associazione della stampa
estera di Roma, il rapporto annuale di Amnesty International che traccia
un quadro sul rispetto dei diritti umani nel mondo nell'arco di tempo compreso
tra gennaio e dicembre 2009. Il rapporto segnala violazioni
in 159 Paesi e accusa i Governi di anteporre i propri interessi politici al
rispetto della giustizia internazionale;
dal rapporto emerge che 111 Paesi sono colpevoli di aver perpetrato torture e
maltrattamenti, in 55 Paesi si celebrano processi iniqui, in 96 Paesi sono in
vigore restrizioni della libertà di stampa, in almeno 48 Paesi sono
imprigionati dissidenti politici;
Amnesty International ha
lanciato un appello particolarmente forte al Governo italiano per abolire il
reato di «immigrazione clandestina». Nel Rapporto si legge che: «Le autorità
italiane hanno messo a repentaglio i diritti di migranti e richiedenti
asilo, lasciandoli in mare per giorni senza acqua e cibo». Bocciata
anche l'assenza del reato di tortura nel codice penale italiano, che si sarebbe potuto applicare al caso di Stefano Cucchi, morto
dopo una settimana di detenzione per sospetti maltrattamenti e abusi da parte
delle forze dell'ordine. È inaccettabile, secondo l'organizzazione per i
diritti umani, anche la condizione dei rom italiani, «vittime
di sgomberi forzati illegali a Roma e Milano, e a cui è impedito un equo
accesso all'istruzione, all'alloggio, alle cure sanitarie e all'occupazione»;
il presidente della sezione italiana di Amnesty International, nel corso della presentazione del rapporto
annuale ha affermato che: «I governi devono assicurare
che nessuno si ponga al di sopra della legge e che ogni
persona abbia accesso alla giustizia, per tutte le violazioni dei diritti umani
subite. Fino a quando i governi non smetteranno di subordinare la giustizia
agli interessi politici, la libertà dalla paura e dal bisogno rimarrà fuori dalla portata della maggior parte dell'umanità»;
l'organizzazione per i diritti umani ha pertanto rinnovato la richiesta ai Governi
di garantire che renderanno conto del loro operato, dare piena adesione alla
Corte penale internazionale e assicurare che i crimini di diritto
internazionale saranno sottoposti a procedimenti giudiziari ovunque nel mondo.
Agli Stati che rivendicano una leadership globale,
tra cui quelli del G20, compete la responsabilità specifica di dare l'esempio
-:
quale sia la posizione dell'Italia, in relazione a quanto denunciato da Amnesty International;
se il Governo intenda illustrare gli obiettivi raggiunti e le iniziative future
per il rispetto dei diritti umani.