Cerca nel Sito :
   
Num 1523 del
01/10/2012
Homeee
Contat
Utenti
Online 53
Sommario
Interrogazioni Parlamentari
Newsletter

Scrivi qui la tua e-mail! Riceverai ogni settimana il meglio delle interrogazioni parlamentari e l'agenda degli appuntamenti politici

In Collaborazione Con

 

 

 

 

 

    Data pubblicazione: 21/09/2010
Google street: il Garante impone il blocco sui dati payload
 

Il Garante privacy ha imposto a Google di bloccare qualsiasi trattamento sui cosiddetti ''payload data'' captati dalle vetture di Street View, e ha inviato gli atti all'autorita' giudiziaria perche' valuti gli eventuali profili penali derivanti dalla raccolta di questo tipo di dati.
L'Autorita' aveva avviato un'istruttoria nei confronti della societa' di Mountain View nel maggio di quest'anno quando era venuta a conoscenza della circostanza che le ''Google car'', girando sul territorio italiano, oltre a raccogliere immagini avevano anche ''catturato'' a partire dall'aprile 2008, tramite appositi software, frammenti di comunicazioni elettroniche - i ''payload data'' appunto - trasmesse da utenti che utilizzavano reti Wi-Fi non protette.
Nel corso del procedimento Google, fornendo i riscontri richiesti dal Garante, ha confermato la raccolta dei dati durante il passaggio delle vetture di Street View, specificando tuttavia che essa era avvenuta erroneamente e che i dati raccolti erano comunque talmente frammentati da non per poter essere considerate informazioni personali.
Secondo le dichiarazioni delle societa', i dati sono attualmente conservati su server negli Stati Uniti e non sono mai stati utilizzati, ne' comunicati a terzi.
Ad avviso dell'Autorita' italiana, invece, una tale raccolta di informazioni, essendo stata effettuata in modo sistematico e per un considerevole periodo di tempo (fino al maggio 2010), comporta la concreta possibilita' che alcune delle informazioni ''catturate'' abbiano natura di dati personali: consentano cioe' di risalire a persone identificate o identificabili. Google, pertanto, potrebbe aver compiuto un grave illecito, violando non solo il Codice privacy, ma anche alcune norme del codice penale, come quelle che puniscono le intercettazioni fraudolente di comunicazioni effettuate su un sistema informatico o telematico (art.617-quater) e l'installazione, fuori dai casi consentiti dalla legge, di ''apparecchiature atte ad intercettare, impedire o interrompere'' comunicazioni relative ad un sistema informatico o telematico'' (art.617-quinquies).
Alla luce di tutto cio' il Garante ha ritenuto di trasmettere gli atti all'autorita' giudiziaria perche' accerti gli eventuali illeciti penali che possono configurarsi. Considerato inoltre che i ''payload data'' possono costituire elementi di prova delle eventuali violazioni che spettera' alla magistratura valutare, il Garante ha ritenuto di conseguenza che essi non debbano essere cancellati dai server nei quali sono conservati e ne ha disposto il blocco, imponendo a Google di sospendere qualunque trattamento.

Fonte: Asca

 


News
Curiosità
Link