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Interrogazioni Parlamentari |
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Data pubblicazione: 08/02/2010
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Codice Rif.: (4-06014)
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| Disoccupazione giovanile, il nuovo tallone d'Achille del governo italiano |
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| dell'On. Augusto Di Stanislao (IDV) |
Nuova pagina 14
Al Ministro del
lavoro e delle politiche sociali.
Per sapere -
premesso che:
dagli ultimi dati diffusi dall'Istat emerge che a dicembre in Italia le persone
senza lavoro erano 2.138.000 (il 22,4 per cento in più del 2008), mentre il
tasso di disoccupazione ha raggiunto l'8,5 per cento, record degli
ultimi sei anni. Si tratta di 392 mila unità in più sul dicembre del 2008 e di
57 mila sul novembre dello scorso anno;
a dicembre i dati dell'occupazione se reggono (+7 mila posti) su novembre
crollano di 306 mila unità rispetto allo stesso mese del 2008. Occupazione
stabile su base congiunturale e disoccupazione in aumento sono determinati dalla
riduzione dell'inattività, vale a dire delle persone entrate nel mese di
dicembre nel mercato del lavoro. I posti persi sono in gran parte concentrati
nell'industria, settore a grande maggioranza maschile Gli uomini hanno un tasso
di disoccupazione del 7,5 per cento (il più alto dal 2004, dall'inizio cioè
delle serie storiche) e le donne del 10 per cento. La crisi occupazionale
colpisce però in modo drammatico le nuove generazioni che fanno segnare un
tasso del 26,2 per cento (tre punti in più sul dicembre 2008) nella fascia tra
i 15 e i 24 anni, il triplo del dato complessivo;
il Ministro del lavoro e delle politiche sociali ha affermato che «l'Italia si
trova in una situazione migliore rispetto ad altri Paesi», ma ammette che il
2010 «sarà difficile e complesso» e si appella all'Europa perché adotti «politiche
e strategie comuni», ad esempio sull'uso del fondo sociale europeo;
è da tenere ben presente, inoltre, che il tasso di disoccupazione esprime il
rapporto tra coloro che sono alla ricerca di un lavoro e il totale della
popolazione attiva tra i 15 e i 64 anni: cioè le persone che lavorano e quelle
che un'occupazione la cercano. Viene considerato disoccupato chi nelle settimane
precedenti alla rivelazione statistica ha compiuto qualche azione attiva di
ricerca di lavoro (anche solo rispondere ad un'inserzione sul giornale o
rivolgersi ad un'agenzia di collocamento). Ciò vuol dire che l'aumento della
disoccupazione dipende dalla perdita di posti di lavoro, ma anche dalla fiducia
nella possibilità concreta di trovare un impiego;
ciò vuol dire che 2 milioni sono i disoccupati «ufficiali», ma ci sono anche
circa 1,5 milioni di disoccupati scoraggiati, ovvero coloro che sono rassegnati
e non cercano più lavoro perché ritengono di non essere in grado di trovano e
non vengono affatto considerati da nessuna statistica e sembra che vengano
dimenticati anche dal Governo;
i disoccupati reali, dunque, sono circa 3,5 milioni. A questa cifra se ne
affiancano altre che sono indiscutibilmente drammatiche: circa 2 milioni di
contratti a termine «ufficiali»; circa 200 mila contratti di somministrazione;
circa 3,5 milioni di precari reali (attivi-inattivi); 850 mila parasubordinati a
rischio precariato;
e ancora, 4 milioni di precari nell'area del lavoro nero per un totale di circa
8 milioni di precari-sommersi;
preso atto che il Ministro del lavoro e delle politiche sociali ritiene e
afferma
ripetutamente che la situazione è grave, ma l'Italia va
meglio degli altri Paesi europei e che la crisi passerà;
è evidente che le scelte fatte fin'ora dal Governo non corrispondono affatto
alle necessità del Paese -:
se il Governo intenda realmente e concretamente affrontare la più grave crisi
economica e sociale del nostro Paese avviando immediatamente una serie di tavoli
di confronto con i tutti sindacati al fine di giungere a soluzioni concordate e
adottare tutte le opportune iniziative in suo potere per fronteggiare una
situazione non più sopportabile;
se il Governo intenda affrontare direttamente ed in maniera specifica la
disoccupazione giovanile giunta al 26,2 per cento che coinvolge i ragazzi tra i
15 e i 24 anni adottando ogni mezzo e risorsa necessarie per dar loro un futuro
dignitoso.
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