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    Data pubblicazione: 31/03/2010     Codice Rif.: (4-06632)
Agenzia delle entrate di Trento: troppi accertamenti o solo efficienza trentina?
 
dell'on. Sergio Michele Piffari (Idv)

Nuova pagina 5

 Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che:


durante l'audizione in Commissione finanze della Camera del 10 febbraio 2010, in relazione all'attività di accertamento e controllo svolta dagli uffici locali dell'Agenzia delle entrate di Trento, nei confronti dei contribuenti, segnatamente di quelli titolari di partita IVA il direttore dell'Agenzia delle entrate Attilio Befera, ha affermato che: «...a Trento c'è una situazione un po' particolare: il personale, in numero elevatissimo, proviene dall'ex centro servizio: quindi vi sono anche problematiche di natura professionale, legate alle esperienze professionali. Stiamo ipotizzando, tuttavia, un intervento di tipo organizzativo, che sicuramente risolverà il problema. Nel frattempo, per il 2009, abbiamo già dato disposizione di ridurre in modo significativo, a Trento, il numero degli accertamenti, in attesa e in previsione dell'annunciato intervento»;
l'atto di indirizzo per il conseguimento degli obiettivi di politica fiscale per gli anni 2010-2012, articolo 59, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, inoltrato dal Ministro dell'economia e delle finanze, ex alteris, al Direttore dell'Agenzia delle entrate individua tra le priorità politiche da attuare, ex multis, proprio la prosecuzione e il rafforzamento dell'azione di contrasto dell'evasione fiscale;
in ordine alla prospettiva del rafforzamento dell'azione di contrasto dell'evasione fiscale, il Governo si propone di assicurare piani di attività finalizzati ad intensificare, sia sul piano qualitativo che sotto il profilo quantitativo, il recupero della base imponibile non dichiarata anche attraverso il potenziamento degli strumenti di indagine e di analisi dei fenomeni evasivi e intensificando anche l'attività di controllo nei confronti degli italiani residenti stabilmente all'estero, con particolare riguardo ai soggetti societari che hanno la propria sede o quella di società collegate o controllate in paesi a fiscalità privilegiata;
in linea con le priorità politiche fin qui delineate, l'Agenzia delle entrate, secondo il summenzionato atto di indirizzo, ha perseguito il massimo livello di adempimento degli obblighi fiscali attraverso il miglioramento dell'efficacia dell'attività di prevenzione e di contrasto all'evasione, incrementando i controlli, con particolare riferimento ai grandi contribuenti, e gli accertamenti con determinazione sintetica del reddito, anche sulla scorta delle segnalazioni provenienti dai comuni, rafforzando l'azione di contrasto ai fenomeni dei cosiddetti paradisi fiscali, potenziando la cooperazione a livello internazionale e rafforzando l'azione di contrasto all'evasione fiscale;
l'Agenzia delle entrate di Trento sta già percorrendo da vari anni a pieno regime il percorso delineato dal Ministro interrogato ed ha raggiunto risultati di eccellenza nell'attività di contrasto all'evasione fiscale, tanto da farla primeggiare nell'intero territorio nazionale;
nel 2009 le riscossioni dell'Agenzia delle entrate di Trento sono aumentate del 20 per cento rispetto al 2008, secondo quanto stabilito dalle direttive emanate dalla direzione centrale, raggiungendo e superando, in termini di efficienza ed efficacia gli obiettivi strategici assegnati, senza alcun «accanimento nei confronti delle aziende» visto che gli accertamenti fiscali negli ultimi due anni sono sensibilmente diminuiti e, per l'anno in corso, si prevede un ulteriore calo del 30 per cento circa;
a fronte di meno controlli si è ottenuto circa il 20 per cento in più delle riscossioni rispetto agli anni precedenti a dimostrazione che l'attività di lotta all'evasione fiscale ha puntato più sulla qualità dei controlli che sulla quantità, smentendo sia la presunta vessazione ai danni dei contribuenti trentini, sia la necessità di ridimensionare, diminuendoli, dei controlli -:
se il Ministro sia al corrente dell'efficacia, dell'efficienza e della tempestività dell'azione di contrasto dei fenomeni evasivi da parte l'Agenzia delle entrate di Trento;
se ritenga che suddetta Agenzia stia correttamente perseguendo il livello di adempimento degli obblighi fiscali attraverso il miglioramento dei servizi offerti e se l'azione di contrasto dell'evasione fiscale portata avanti sinora non solo sia in linea con gli obiettivi e i piani di azione del Ministero dell'economia e delle finanze ma se non reputi che tale azione debba essere condotta nelle stesse modalità anche per il 2010;
se reputi eccessivo il numero degli accertamenti fiscali dell'Agenzia delle entrate nel 2009 nella provincia di Trento e se intenda realmente ridurre il numero degli accertamenti fiscali in Trentino;
se sia rispondente al vero che presso l'Agenzia delle entrate di Trento vi sia un esubero di impiegati e come mai, di contro, vengano respinte le istanze di trasferimento presso altre sedi, nonché le richieste di lavoro part-time ed accolte, invece, le richieste di mobilità in entrata.
(4-06632)


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