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    Data pubblicazione: 30/06/2010     Codice Rif.: (4-03350)
Dubbia nomina di un ex esponente di "Prima Linea" come Garante dei diritti dei detenuti del Comune di Livorno
 
Dell' On Paolo Amato (Pdl) ed altri

Ai Ministri dell'interno e per i rapporti con le Regioni - Premesso che:

il Sindaco di Livorno, nell'esercizio autonomo del proprio potere, ha voluto nominare Marco Solimano quale Garante dei diritti dei detenuti del Comune;

Marco Solimano, già consigliere comunale DS per due legislature e presidente dell'associazione di promozione sociale (Arci) Livorno, è stato, durante gli "anni di piombo", esponente del gruppo terroristico sovversivo "Prima Linea", la formazione armata più vasta dopo le Brigate rosse con 23 omicidi commessi e 923 militanti processati;

considerato che:

tale ipotesi di nomina ha suscitato la vibrata protesta dell'Associazione italiana delle vittime del terrorismo, che ha invitato il Sindaco a "recedere da questa gravissima iniziativa e a rivolgere a tutte le forze politiche, attraverso le proprie rappresentanze, un pressante invito ad unirsi nel continuare a combattere il terrorismo anche in termini culturali, richiamando la necessità di tener alta la guardia in difesa della verità, della legalità e dei valori democratici";

affidare ad un ex terrorista l'incarico istituzionale di vigilare e promuovere i diritti delle persone private delle libertà personali dà oggettivamente adito a dubbi circa l'effettiva terzietà di un simile garante tra le posizioni dei detenuti e quelle delle Forze dell'ordine;

ricordati i numerosi casi, prevalenti in Toscana, di riabilitazione di ex terroristi in ruoli pubblici, da quelli di Giovanni Senzani (ideologo delle Brigate rosse con ergastolo per l'omicidio del fratello del pentito Patrizio Peci, ingaggiato nel progetto regionale "Informacarcere" tramite l'associazione Pantagruel) e di Sergio D'Elia (condannato a 25 anni per l'omicidio, a Firenze, del giovane agente di Polizia Fausto Dionisi, poi divenuto deputato per la Rosa nel pugno e segretario di presidenza della Camera), a quelli di altri due dissociati come Nicola Solimano (fratello di Marco, ex leader di Prima Linea con condanna a 25 anni) e Corrado Marcetti (altro ex capo di Prima Linea con 25 anni), oggi rispettivamente coordinatore delle attività e direttore della fondazione Michelucci, di cui fanno parte la regione Toscana e i Comuni di Firenze, Pistoia e Fiesole,

si chiede di sapere se ai Ministri in indirizzo, ciascuno per quanto di competenza, risultino le ragioni per le quali il sindaco del Comune di Livorno intenda attribuire il richiamato incarico istituzionale (e quindi di rappresentanza dell'intera comunità locale) ad un ex terrorista condannato per aver attentato proprio contro le istituzioni democratiche e quale sia la valutazione dell'intera vicenda per gli aspetti di propria competenza.

 


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