Al Ministro delle politiche agricole, alimentari e
forestali. - Per sapere - premesso che:
i compiti di Buonitalia spa sono stati individuati dall'articolo 17 del decreto
legislativo n. 99 del 29 marzo 2004;
Buonitalia spa è a capitale interamente pubblico (70 per cento del Ministero
delle politiche agricole, alimentari e forestali, 10 per cento dell'ICE, 10 per
cento dell'ISMEA, 10 per cento dell'UNIONCAMERE);
Buonitalia
spa quale società in house del Ministero delle politiche agricole,
alimentari e forestali è soggetta all'indirizzo ed al controllo dello stesso;
Buonitalia spa persegue i propri fini statutari esclusivamente attraverso la
realizzazione di progetti approvati dal Ministero delle politiche agricole,
alimentari e forestali. La natura pubblicista di Buonitalia spa determina
l'applicazione della disciplina in materia di contratti pubblici relativi a
lavori, servizi e forniture, normata dal codice dei contratti pubblici (decreto
legislativo n. 163 del 2006) e successive modifiche e integrazioni (decreto
legislativo n. 152 del 2008);
risulterebbe all'interrogante che (come riportato anche da «Il venerdì di
Repubblica» n. 1162 del 25 giugno 2010 pagine 33/34/35): nella gestione
dell'attuale presidenza, siano stati affidati progetti per circa 90 milioni di
euro ma consta all'interrogante che gli stessi non siano stati oggetto di
concertazione né con gli azionisti stessi di Buonitalia spa né con le
associazioni di categoria più rappresentative né con le regioni che dovrebbero
essere rappresentate all'interno del consiglio di amministrazione della
società;
l'individuazione dei fornitori dei progetti di Buonitalia spa non sia avvenuta
attraverso alcuna procedura di affidamento ad evidenza pubblica;
l'attuale presidenza di Buonitalia spa, a causa della sua gestione, sia stata
oggetto di diverse interrogazioni parlamentari e di un'inchiesta giornalistica
(L'Espresso 25 marzo 2010 - titolo «Gran buffet Zaia») e che le accuse
ad essa indirizzate non siano mai state smentite;
nonostante le ultime voci riguardanti il futuro della società il presidente di
Buonitalia spa abbia proceduto con l'assunzione di un «super manager» e la
richiesta di rinnovo del finanziamento per progetti riguardanti
sponsorizzazioni sportive a favore di squadre di basket straniere (già
oggetto di una precedente interrogazione - come evidenzia il citato articolo
del n. 1162 del settimanale «Il venerdì di Repubblica»);
nessun progetto presentato dall'attuale presidente sia andato a favore delle
filiere produttive e delle regioni del Centro-Sud Italia;
nessun progetto presentato dalla società Buonitalia spa riguarderebbe la
mozzarella di bufala campana D.O.P., nonostante essa rappresenti uno dei
prodotti più rappresentativi e apprezzati del made in Italy e la
stessa sia continuamente danneggiata dai fenomeni di contraffazione e stia
attraversando un forte periodo di crisi -:
quali siano tutti i progetti finanziati da Buonitalia spa, con le relative
procedure di selezione, budget ed analisi dei costi, quali risultati
siano stati conseguiti e quali strumenti di valutazione siano stati attivati;
se e quali controlli, il Ministero delle politiche agricole, alimentari e
forestali, in qualità di azionista di maggioranza di Buonitalia spa, abbia
esercitato, considerato che il monitoraggio delle attività è risultato, ad
avviso dell'interrogante di dubbia efficacia e che, come dichiarato dal
Ministro interrogato, il Ministero stesso ha finanziato i progetti per l'80 per
cento;
se il Ministro non ritenga opportuno avviare un'azione ispettiva e di indagine
interna nei confronti di Buonitalia spa, estesa anche a chi ha il compito del
controllo di gestione della stessa, e a chi aveva competenze di controllo
all'interno del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali;
se il Ministro, alla luce delle sue recenti dichiarazioni sulla società, fosse
a conoscenza e abbia condiviso la recente assunzione di un «super manager», e
per quale motivo il soggetto sia stato selezionato esternamente alla struttura
di Buonitalia spa, aumentando di fatto i costi fissi e non consentendo la
valorizzazione
del
personale interno, che avrebbe consentito un evidente risparmio di risorse
finanziarie pubbliche;
se il Ministro intenda dedicare attenzione e veicolare un chiaro indirizzo di
sostegno alle filiere produttive del Centro-Sud Italia, ad avviso
dell'interrogante, dimenticate dalla progettualità di Buonitalia spa;
se il Ministro intenda dedicare un progetto speciale di promozione e di
internazionalizzazione a favore delle filiera della mozzarella di bufala
campana D.O.P., sfruttando le risorse di Buonitalia spa impegnate ma non ancora
spese.