Al Ministro per la pubblica
amministrazione e l'innovazione. -
Per sapere - premesso che:
dal 26 aprile 2010 è partito il servizio di posta certificata, un servizio di
comunicazione elettronica, offerto gratuitamente a tutti i cittadini che ne
facciano richiesta, attraverso il quale ogni cittadino può dialogare in maniera
sicura con la pubblica amministrazione senza l'obbligo di recarsi personalmente
presso gli sportelli della pubblica amministrazione centrale o locale per
richiedere o inviare informazioni, istanze documenti;
la posta elettronica certificata garantisce un canale di comunicazione chiuso
ed esclusivo fra pubblica amministrazione e cittadino. I messaggi hanno lo
stesso valore legale delle raccomandate con ricevuta di ritorno;
l'utilizzo della posta elettronica certificata per il cittadino e per la
pubblica amministrazione è disciplinato da una serie di provvedimenti
legislativi che si sono susseguiti da 2000 al 2009: in particolare per la
pubblica amministrazione il codice
dell'amministrazione digitale ed il successivo decreto-legge 29 novembre 2008,
n. 185, hanno stabilito che le pubbliche amministrazioni debbono istituire una
casella di posta certificata per ciascun registro di protocollo e debbono darne
comunicazione al Centro nazionale per l'informatica nella pubblica
amministrazione, che provvede alla pubblicazione di tali caselle in un elenco
consultabile per via telematica; infine che le amministrazioni debbono
comunicare con i propri dipendenti tramite posta elettronica certificata;
sempre in base decreto-legge n. 185 del 2008 anche le imprese e i
professionisti hanno l'obbligo di dotarsi di posta elettronica certificata: per
i professionisti l'obbligo decorre dal novembre 2009, le imprese esistenti
dovranno dotarsi di posta elettronica certificata entro il novembre 2011;
risulta all'interrogante che all'enfasi che ha accompagnato l'annuncio
dell'avvio del servizio non ha corrisposto l'attesa celerità dell'attivazione.
Da informazioni raccolte tra i cittadini sembra siano costretti ad aspettare
ben più di un mese dalla richiesta e dalla regolare presentazione dei documenti
in un ufficio postale, prima che l'account sia funzionante -:
quale sia la percentuale di amministrazioni pubbliche
a livello centrale e periferico già dotate del servizio di posta elettronica
certificata;
quale sia stato in questi mesi il numero di richieste di
attivazione da parte dei privati cittadini, dei professionisti e delle imprese,
quali i tempi di attesa, quante le attivazioni effettuate;
se sia stata calcolata e, in caso affermativo, quale sia la previsione
complessiva di risparmio della spesa, altrimenti gravante non solo sul bilancio
dello stato e degli enti locali, ma anche dei cittadini, che può derivare
dall'estensione dell'uso della posta elettronica certificata a tutti i rapporti
tra pubblico e privato e viceversa.