Ai Ministri dello sviluppo
economico, dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e della
giustizia - Premesso che:
in data 23
marzo 2010 è stata pubblicata dal primo firmatario del presente atto di
sindacato un'altra interrogazione (4-02895), sollecitata in data 13 maggio
2010, concernente le vicende di Vinyls Italia SpA, avente stabilimenti industriali a Porto Marghera, Porto Torres e Ravenna per la produzione di
CVM-PVC, oltre che di PVC Compounds a Marghera, Argenta, Pavia e Frosinone;
all'interrogazione
non è stata fornita alcuna risposta, nonostante le segnalate urgenza e gravità
della situazione, concernente in particolar modo i problemi occupazionali e la
necessità di tutela nei confronti dei lavoratori;
ora, da notizie
di stampa, sia nazionale che locale, si apprende di un ulteriore aggravamento
della situazione, determinata dallo scontro, anche in sede giudiziale, dei vari
soggetti industriali interessati alla vicenda, tra cui la causa che
l'imprenditore Fiorenzo Sartor (una delle persone
nominate nella precedente interrogazione) avrebbe intentato nei confronti della
società Ineos Vinyls italia, precedente proprietaria degli impianti industriali
citati;
tale situazione,
che vede allontanarsi sempre di più una soluzione a favore dei lavoratori, ha
causato ancora maggiori preoccupazioni nei rappresentanti sindacali, che tra
l'altro si sono visti rifiutare nei giorni scorsi qualsiasi incontro con
rappresentanti del Governo;
i lavoratori
di tale categoria, esposti a sostanze di natura cancerogena, dovrebbero essere
fatti rientrare a pieno titolo, quasi per definizione, tra i soggetti
caratterizzati da lavoro usurante;
considerato che:
il tavolo
presso il Ministero dello sviluppo economico, previsto per il 23 luglio 2010, è
già stato fatto slittare a fine mese;
a detta dei
rappresentanti sindacali ancora non si saprebbe nulla del nuovo bando che i
commissari nominati (e di cui alla precedente interrogazione del 23 marzo 2010)
dovrebbero pubblicare, al fine di individuare altri acquirenti degli
stabilimenti di Vinyls di cui in premessa, tenuto
conto della rinuncia segnalata dagli imprenditori arabi della società Ramco;
questa situazione
di stallo e di continui rinvii determina fortissima preoccupazione sia per i
posti di lavoro sia per la sicurezza degli impianti e quindi per la sicurezza
degli operai e della stessa popolazione,
si chiede di
sapere:
se i Ministri
in indirizzo siano a conoscenza dei fatti così come esposti e se i medesimi
corrispondano a verità;
se non
intendano istruire un piano industriale serio e degno di questo nome;
come intendano
tutelare i lavoratori;
come intendano
tutelare la sicurezza degli impianti, dei lavoratori e della popolazione;
se risulti
pendente un procedimento penale per ipotesi di violazione della legge
fallimentare ovvero di norme in materia di tutela dell'ambiente e della
sicurezza collettiva e quale sia lo stato delle eventuali indagini in
questione.