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    Data pubblicazione: 27/07/2010     Codice Rif.: (4-08143)
Richiesta di sostegno a favore delle istanze del WWF a tutela dell'area marina protetta del Plemmirio
 
Dell' On Elisabetta Zamparutti (Pd) ed altri

 Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Per sapere - premesso che:
secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Adnkronos il 20 luglio 2010, il Wwf ha ribadito il pericolo gravissimo che incombe sul territorio di Siracusa, e in particolare sull'area marina protetta del Plemmirio, a causa di un piano regolatore che prevede la quasi totale cementificazione del territorio, come sollevato dall'appello di Enzo Maiorca, sottoscritto anche da Wwf e altre 41 associazioni nei giorni scorsi;
a seguito del piano regolatore entrato in vigore da 3 anni, rileva l'associazione ambientalista, «corriamo il rischio di vedere realizzati almeno 8 villaggi turistici. La maggior parte di essi verrebbero costruiti sulla costa mettendo in atto uno sviluppo turistico non rispondente alle reali necessità della nostra città e in totale controtendenza con gli elementari principi della sostenibilità»;
uno tra questi, sottolinea il Wwf, «metterebbe in serio pericolo una delle zone più pregiate, poco antropizzate e ricche di biodiversità: la penisola della Maddalena, tutelata dall'Area Marina Protetta del Plemmirio»;

il Wwf di Siracusa rilancia uno studio effettuato nel 2003 sulla possibilità di realizzare una riserva terrestre complementare con la già istituita area marina protetta, al fine di incrementare il grado di tutela di un ecosistema ambientale già unico al mondo. «Ci rendiamo conto che chi, in questo periodo storico, amministra la città di Siracusa inserita nel patrimonio dell'Unesco - afferma Giuseppe Patti, presidente del Wwf Siracusa - non ha la reale consapevolezza delle potenzialità legate alle bellezze naturalistiche che arricchiscono il territorio comunale»;
l'area marina protetta del Plemmirio tutela un patrimonio di biodiversità importante e riconosciuto a livello europeo ed è un esempio di buona gestione. Infatti, ha ricevuto, insieme a Cinque Terre, Torre Guaceto, Diramare, Tavolara e al Santuario Pelagos (nel 2010 si sono aggiunte le aree di Punta Campanella e Capo Caccia), il riconoscimento di area che protegge specie tutelate dalla Convenzione di Barcellona e partecipa a un progetto gestito dal Wwf per la buona gestione delle aree marine protette finanziato dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare (Isea-interventi standardizzati gestione efficace aree marine protette);
la prateria do posidonia, i coralli, le grotte, la popolazione di tursiopi, la macchia mediterranea con la palma nana sono tra le caratteristiche principali della riserva;
la gestione dell'area marina protetta deve fronteggiare le minacce che gravano già sulla zona: la pesca illegale, le immersioni non controllate e non regolamentate, la nautica da diporto, l'erosione delle coste, il rischio da inquinamento fisico-chimico-organico, la distruzione dell'habitat, gli incendi e le alterazioni causate da specie aliene e invasive. A tutto questo rischiano di aggiungersi le nuove costruzioni abitative, i villaggi turistici e il porto turistico: sarebbe un grave danno per questo territorio prezioso -:
se il Ministro sia a conoscenza dei fatti in premessa e se intenda sostenere le istanze del Wwf per la salvaguardia dell'area marina protetta di Siracusa, considerati il patrimonio di biodiversità tutelato dalla stessa area e il riconoscimento ottenuto anche a livello europeo;
se intenda promuovere la proposta del Wwf relativa alla realizzazione di una riserva terrestre complementare, al fine di garantire maggiore tutela ad un ecosistema unico al mondo;
quali iniziative intenda adottare per fronteggiare ognuna delle gravi minacce che già incombono sull'area considerata: pesca illegale, immersioni non regolamentate, nautica da diporto, erosione delle coste, rischio da inquinamento, distruzione dell'habitat, incendi, alterazioni provocate da specie invasive.

 


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