Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del
mare. - Per sapere - premesso che:
secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Adnkronos
il 20 luglio 2010, il Wwf ha ribadito
il pericolo gravissimo che incombe sul territorio di Siracusa, e in particolare
sull'area marina protetta del Plemmirio, a causa di
un piano regolatore che prevede la quasi totale cementificazione del
territorio, come sollevato dall'appello di Enzo Maiorca, sottoscritto anche da Wwf e altre 41 associazioni nei giorni scorsi;
a seguito del piano regolatore entrato in vigore da 3 anni, rileva
l'associazione ambientalista, «corriamo il rischio di vedere realizzati almeno
8 villaggi turistici. La maggior parte di essi
verrebbero costruiti sulla costa mettendo in atto uno sviluppo turistico non
rispondente alle reali necessità della nostra città e in totale controtendenza
con gli elementari principi della sostenibilità»;
uno tra questi, sottolinea il Wwf, «metterebbe in
serio pericolo una delle zone più pregiate, poco antropizzate
e ricche di biodiversità: la penisola della
Maddalena, tutelata dall'Area Marina Protetta del Plemmirio»;
il Wwf di Siracusa rilancia
uno studio effettuato nel 2003 sulla possibilità di realizzare una riserva
terrestre complementare con la già istituita area marina protetta, al fine di
incrementare il grado di tutela di un ecosistema ambientale già unico al mondo.
«Ci rendiamo conto che chi, in questo periodo storico, amministra la città di
Siracusa inserita nel patrimonio dell'Unesco -
afferma Giuseppe Patti, presidente del Wwf Siracusa -
non ha la reale consapevolezza delle potenzialità legate alle bellezze naturalistiche
che arricchiscono il territorio comunale»;
l'area marina protetta del Plemmirio tutela un
patrimonio di biodiversità importante e riconosciuto
a livello europeo ed è un esempio di buona gestione. Infatti, ha ricevuto,
insieme a Cinque Terre, Torre Guaceto, Diramare, Tavolara e al Santuario Pelagos
(nel 2010 si sono aggiunte le aree di Punta Campanella e Capo Caccia), il
riconoscimento di area che protegge specie tutelate
dalla Convenzione di Barcellona e partecipa a un progetto gestito dal Wwf per la buona gestione delle aree marine protette
finanziato dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare
(Isea-interventi standardizzati gestione efficace
aree marine protette);
la prateria do posidonia, i coralli, le grotte, la popolazione
di tursiopi, la macchia mediterranea con la palma
nana sono tra le caratteristiche principali della riserva;
la gestione dell'area marina protetta deve fronteggiare le minacce che gravano
già sulla zona: la pesca illegale, le immersioni non controllate e non
regolamentate, la nautica da diporto, l'erosione delle coste, il rischio da
inquinamento fisico-chimico-organico, la distruzione
dell'habitat, gli incendi e le alterazioni causate da specie aliene e
invasive. A tutto questo rischiano di aggiungersi le
nuove costruzioni abitative, i villaggi turistici e il porto turistico: sarebbe
un grave danno per questo territorio prezioso -:
se il Ministro sia a conoscenza dei fatti in premessa e se intenda sostenere le
istanze del Wwf per la salvaguardia dell'area marina
protetta di Siracusa, considerati il patrimonio di biodiversità
tutelato dalla stessa area e il riconoscimento ottenuto anche a livello
europeo;
se intenda promuovere la proposta del Wwf relativa
alla realizzazione di una riserva terrestre complementare, al fine di garantire
maggiore tutela ad un ecosistema unico al mondo;
quali iniziative intenda adottare per fronteggiare ognuna delle gravi minacce
che già incombono sull'area considerata: pesca illegale, immersioni non
regolamentate, nautica da diporto, erosione delle coste, rischio da
inquinamento, distruzione dell'habitat, incendi, alterazioni provocate
da specie invasive.