Ai Ministri delle infrastrutture e
dei trasporti e per le politiche europee - Premesso che:
nel giugno 2006
il Comune di Milano ha pubblicato un bando di gara per la ricerca di un socio
privato di una società mista ex art. 116 del decreto legislativo n. 267
del 2000 cui affidare la concessione di costruzione e gestione della prima
tratta funzionale della linea 4 della metropolitana di Milano;
il bando aveva
ad oggetto la progettazione definitiva ed esecutiva delle opere e delle
eventuali varianti della prima tratta funzionale della linea, la loro
realizzazione inclusi gli impianti e le forniture, il finanziamento, la
manutenzione e la gestione tecnica ed amministrativa;
la spesa
complessiva per la realizzazione dell'intera linea 4 (da Lorenteggio
a Linate) ammontava a 1.700.000.000 euro (IVA al 10
per cento compresa);
il valore
dell'investimento della prima tratta funzionale da Lorenteggio
(stazione San Cristoforo) a via Francesco Sforza (stazione Sforza/Policlinico)
era pari ad euro 788.700.000,00 (i.v.a. 10 per cento
compresa);
pertanto,
trattandosi di gara per la ricerca del socio privato di una società mista cui
affidare la concessione di costruzione e gestione della prima tratta funzionale
della linea 4 della metropolitana di Milano, le imprese invitate a presentare
offerta venivano selezionate sulla base dei requisiti coerenti con il valore della
sola prima tratta funzionale;
la stazione
appaltante ha quindi proceduto alla valutazione delle domande di partecipazione
ricevute dai soli soggetti con il possesso dei requisiti parametrati
al valore della sola prima tratta funzionale;
considerato che:
il
procedimento si è poi del tutto interrotto per la prevedibile esigenza del
Comune di realizzare con certezza l'intera opera e sulla base di presupposti
diversi, tra cui la possibilità di finanziamento tramite la Banca europea degli
investimenti (BEI);
soltanto nel mese di
maggio 2010 (e quindi a distanza di ben quattro anni) il procedimento è stato
riavviato, limitandolo nuovamente, pur in considerazione di quanto premesso,
alle imprese prequalificate;
con lettera di
invito del maggio 2010 il Comune di Milano ha raddoppiato l'importo
dell'investimento, estendendo la concessione all'intera linea 4 (estensione
data solo come "probabile" nel bando del 2006) della metropolitana di
Milano, per un totale di 1.700.000.000 euro;
rispetto
all'originario bando del 2006,
l'ulteriore elemento di novità contenuto nella lettera
di invito del 2010 è rappresentato dalla disponibilità della BEI di erogare un
mutuo di entità significativa a condizioni particolarmente vantaggiose;
nonostante tali
rilevanti novità (concessione estesa all'intera linea 4 ed erogazione di mutuo
a condizioni vantaggiose da parte della BEI), le quali avrebbero con ogni
probabilità suscitato l'interesse di ulteriori imprese, e nonostante il
lunghissimo lasso di tempo trascorso, il Comune di Milano non ha provveduto a
riaprire i termini della prequalificazione dei
concorrenti, impedendo, quindi, ad altri soggetti, anche europei, di potervi
partecipare sia sulla base dei requisiti posseduti sia sulla base dei nuovi
rilevanti elementi,
si chiede di
sapere:
se a quanto
risulti al Governo e nell'ambito delle proprie competenze quanto precede non
comporti con ogni evidenza la violazione di noti principi comunitari e
nazionali, quali quello della par condicio,
della non discriminazione e della più ampia partecipazione alle procedure di
affidamento degli appalti pubblici;
se quanto
precede non riveli sicuro pregiudizio per l'interesse pubblico ad un
procedimento fondato sugli attuali presupposti e come tale aperto a tutti i
concorrenti che intendano parteciparvi;
se non si
ritenga di intervenire opportunamente per quanto di competenza per ovviare a
tali gravi ed inaccettabili violazioni;
se e quali
ulteriori iniziative di competenza si intenda intraprendere.