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    Data pubblicazione: 28/07/2010     Codice Rif.: (4-03526)
Uso di sementi di piante ogm: servono misure cautelative per evitare il rischio di contaminazione
 
Dell' On Giulio Camber (Pdl)

Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali - Premesso che:

a seguito di una segnalazione anonima pervenuta al direttore dell'Ersa (Agenzia regionale per lo sviluppo rurale) del Friuli-Venezia Giulia con la quale si indicava un'area di coltivazione in comune di Fanna (provincia di Pordenone) nella quale sarebbero state messe a dimora sementi di piante ogm, l'Assessore alle risorse agricole, naturali e forestali della Regione ha subito informato della vicenda le autorità giudiziarie;

la lettera suddetta conteneva delle foglie di mais che, dagli accertamenti effettuati da parte dei tecnici dell'Ersa, sono risultate appartenere effettivamente a piante geneticamente modificate;

sono invece tuttora in corso le analisi da parte del Nucleo operativo ecologico (Noe) dei Carabinieri di Udine sulle piante seminate a Fanna;

la lettera citata segue ad altre segnalazioni anonime, di medesima natura, che denunciavano la presenza di coltivazioni di piante ogm nel territorio della Provincia di Pordenone;

come noto, la coltivazione e commercializzazione di sementi di piante ogm è regolamentata, in particolare, dal decreto legislativo n. 212 del 2001, che vieta la coltivazione di sementi di varietà geneticamente modificate in assenza di autorizzazione preventiva rilasciata dai Ministeri della salute, delle politiche agricole, alimentari e forestali e dell'ambiente e delle tutela del territorio e del mare;

le associazioni degli agricoltori della provincia di Pordenone hanno presentato alla locale Procura della Repubblica una richiesta di sequestro del campo sito a Fanna oggetto della segnalazione anonima, così da pervenire al sequestro cautelativo delle coltivazioni e, nel caso in cui gli esami in corso da parte del Noe fossero positivi, di procedere alla distruzione della coltivazione prima che il mais giunga allo stadio della fioritura con il rischio reale di contaminazione con il polline ogm delle coltivazioni convenzionali,

si chiede di sapere quali iniziative, aventi carattere di urgenza, possano essere intraprese per addivenire alla corretta, tempestiva classificazione delle piante di mais presenti nel territorio di Fanna oggetto della segnalazione citata in premessa e, nel caso fosse confermata la natura transgenica delle piante, quali urgenti misure cautelative possano essere adottate per evitare il rischio di contaminazione.

 


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