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    Data pubblicazione: 28/07/2010     Codice Rif.: (4-03511)
Garantire l'applicazione dei protocolli di reindustrializzazione sottoscritti tra Governo, le aziende BAMES e SEM di Vimercate
 
Dell' On Emanuela Dossi Baio (Pd) ed altri

Ai Ministri dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali - Premesso che:

le aziende BAMES e SEM di Vimercate sono subentrate a Celestica nel 2006 nella proprietà degli impianti e dello stabilimento e nella gestione delle attività produttive ex IBM;

Bames Srl - Bartolini After Market Electronics Services si occupa principalmente di riparazione, distribuzione ed assistenza post vendita di schede e apparecchiature elettroniche, in conformità ai più alti standard qualitativi e di mercato;

Sem Srl-Services for Electronic Manufacturing nasce nel gennaio 2006 con l'obiettivo di sviluppare attività di progettazione ed ingegnerizzazione, collaudo, riparazione e sviluppo delle attività di prototipazione e produzioni speciali nel mercato dell'elettronica e di costituire un sicuro ed innovativo riferimento per i propri clienti;

la società Sem Srl è parte del gruppo Bartolini Progetti SpA e costituisce insieme con la consociata Bartolini Ames Srl, ex-Celestica Italia Srl e prima ancora ex-IBM Corp., un polo di servizi tecnologici e logistici integrati, unico per completezza dell'offerta;

le due società hanno maestranze e gruppi dirigenti "interscambiabili" e sviluppano sinergie a tutti i livelli operativi, produttivi, tecnici, logistici;

nel marzo 2006 la Bames/Sem contava 870 dipendenti e la Bartolini Progetti aveva presentato un piano industriale che prevedeva uno sviluppo industriale che prevedeva 1.350 unità entro la fine del 2009;

le attività produttive sono state progressivamente ridotte dall'azienda tanto che oggi i piani industriali presentati dall'azienda stessa prevedono 300 dipendenti, su un totale di 650 dipendenti, in cassa integrazione guadagni straordinaria (CIGS) per due anni;

i protocolli di reindustrializzazione sinora sottoscritti con la Regione Lombardia, Provincia di Milano, Comune di Vimercate e Ministero dello sviluppo economico sono stati sostanzialmente disattesi;

il 22 agosto 2010 termina l'anno di CIGS in deroga, e l'azienda come comunicato nella Associazione industriali Monza e Brianza (AIMB) richiederà l'attivazione della CIGS per altri 18 mesi per 230 lavoratori della Bames, a cui vanno aggiunti 70 lavoratori di SEM la cui CIGS è già stata firmata fino al 22 febbraio 2012; per un totale di 300 lavoratori in CIGS su un organico di 626;

la grave situazione in cui versano i dipendenti si protrae da anni in assenza di una reale volontà di ripresa industriale da parte degli amministratori di Bames-Sem;

dal 2006 al 2009, i provvedimenti di concessione di CIGS sono stati 3;

il primo, dal marzo 2006 al marzo 2007, ha coinvolto solo la Bames, per una richiesta pari a 450 lavoratori;

il secondo, dal marzo 2007 al settembre 2008, ha comportato una richiesta per 350 lavoratori, anche questi appartenenti solo alla Bames;

l'ultimo, nel febbraio 2009, ha interessato 210 lavoratori, di cui 160 Bames e 50 Sem, "in rotazione", coinvolgendo, per un periodo di 12 mesi, circa 520 lavoratori su un totale di 660 "rimasti" in Bames-Sem;

le finalità delle procedure esposte nella direzione aziendale consistevano nel fatto che, durante il periodo di CIGS, si sarebbe attivata la ricerca di imprenditori italiani e anche internazionali, che avrebbero dovuto reindustrializzare, mantenendo la vocazione hi-tech dell'intero sito produttivo di Vimercate,

si chiede di sapere:

come si intenda dare attuazione ai protocolli sottoscritti dal Governo per la reindustrializzazione che offrivano garanzie per la sostenibilità occupazionale;

se non si consideri urgente garantire la CIGS per la società Sem anche in considerazione del fatto che dal mese di febbraio 2010 gli operai non percepiscono alcuna remunerazione;

se non si ritenga di dover intervenire con urgenza al fine di evitare che le tante risorse economiche pubbliche già spese non raggiungano l'obiettivo per il quale sono state investite, aggravando in questo modo l'intera economia industriale del Paese.

 


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