Ai Ministri dell'economia e delle
finanze e della salute - Premesso che:
con la legge
regionale n. 14 del 2008 si è voluta garantire uniformità ed omogeneità alle
cure odontoiatriche a soggetti in età infantile ed a soggetti con vulnerabilità
sociale e sanitaria garantendo interventi nella fascia di età tra 0 e 16 anni;
considerato che:
è stato
affidato con la deliberazione della giunta regionale n. 896 del 17 dicembre
2008 alla Azienda sanitaria locale (ASL) RM/A, per le sue pregresse competenze
nelle cure dei soggetti deboli, il ruolo di capofila, demandando ad essa
l'attuazione del piano assistenziale attraverso l'individuazione di progetti
esecutivi in almeno un ambulatorio di ciascuna ASL con una copertura
finanziaria nel triennio 2008-2010 pari a 13.000.000 di euro;
una prima tranche
di 4.000.000 di euro è già stata consegnata alla ASL RM/A che con la
deliberazione n. 1333 del 13 novembre 2009 ha proceduto ad una ripartizione di fondi
che, tra l'altro, prevedeva lo stanziamento di 198.000 euro per la campagna di
informazione e formazione, di 150.000 euro per la "formazione dei
formatori" e di 120.000 euro per la gestione amministrativa del progetto e
contabilità, nonché di accantonare la somma di 193.466,57 euro per assistenza
odontoiatrica con mezzi mobili attrezzati della associazione SIMO-Società italiana maxillo odonstomatologica),
si chiede di
sapere:
quali azioni i
Ministri in indirizzo, ciascuno per le proprie competenze, intendano compiere
nei confronti della Regione Lazio per poter verificare se quanto sopra
riportato corrisponda a verità e, in caso affermativo, come siano stati
utilizzati dalla ASL RM/A i restanti fondi della prima tranche di
4.000.000 di euro, quale campagna di informazione a mezzo stampa ed audiovisivi
sia stata realizzata, quando e con quale criterio siano stati realizzati i
corsi di formazione del personale sanitario, e con quale meccanismo si sia
proceduto ad implementare l'attività delle odontoambulanze
della associazione SIMO il cui personale peraltro risulta essere composto in
gran parte da dipendenti della ASL RM/A;
quali siano stati
i criteri per individuare i soggetti aventi diritto a tali prestazioni,
considerato l'elevato numero di afferenti al programma, anche perché gli stessi
pazienti in età evolutiva nella Regione Lazio risultano essere circa 800.000.