Ai Ministri del lavoro e delle
politiche sociali e per le pari opportunità - Premesso che:
il contratto
di inserimento è un contratto dì lavoro istituito per agevolare l'ingresso nel
mercato del lavoro di soggetti compresi tra i 18 e i 29 anni; disoccupati di
lunga durata da 29 fino a 32 anni che siano alla ricerca di una occupazione da
più di 12 mesi; lavoratori con più di 50 anni di età che siano privi di un
posto di lavoro; lavoratori che desiderino riprendere un'attività lavorativa e
che non abbiano lavorato per almeno 2 anni; persone riconosciute affette da
grave handicap fisico, mentale o psichico e donne di qualsiasi età
residenti in un'arca geografica in cui il tasso di occupazione femminile sia
inferiore di almeno il 20 per cento a quello maschile o in cui il tasso di
disoccupazione femminile superi del 10 per cento quello maschile;
il decreto
legislativo n. 276 del 2003 (che disciplina il contratto di inserimento)
prevedeva l'emanazione con cadenza annuale dì un decreto ministeriale tin
relazione al contratto di inserimento delle donne nel mondo del lavoro, ma
l'ultimo decreto ministeriale in tal senso è datato 13 novembre 2008 (decreto
del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 302 del 2008), per cui oggi il contratto di
inserimento delle donne non è applicabile;
la mancanza di
un decreto ministeriale inerente al contratto di inserimento delle donne
penalizza soprattutto le potenziali lavoratrici del Mezzogiorno, che
necessitano di un percorso normativo ad hoc;
il contratto
di inserimento delle donne apporterebbe, tra l'altro, sgravi fiscali e
agevolazioni anche ai datori di lavoro,
si chiede di
sapere la motivazione per la quale non si è più provveduto ad adottare dal 2008
ad oggi alcun decreto tale da prolungare i benefici e le agevolazioni per le
donne delle aree svantaggiate in base al rapporto tra disoccupazione e
occupazione. Oltretutto la mancata previsione di un simile
contratto danneggia soprattutto il Mezzogiorno d'Italia, dove l'ingresso o il
reinserimento nel mondo del lavoro delle donne è particolarmente difficile.
Sarebbe opportuno incentivare le misure di
agevolazione a favore delle donne del Mezzogiorno e non sopprimere quelle già
esistenti;
se i Ministri
in indirizzo intendano procedere tempestivamente all'adozione di un decreto che
reinserisca le donne tra i soggetti beneficiari del
contratto di inserimento.