Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
l'imprenditore calabrese Giuseppe Maccarone di Filandari (Vibo Valentia), che da
sempre si rifiuta di piegarsi alla «legge del pizzo», denuncia pubblicamente di
essere rimasto da solo nella sua lunga battaglia. Da quanto si evince,
sono circa 30 anni che il signor Maccarone subisce
ogni genere di intimidazioni, attentati, minacce e
danneggiamenti alla sua persona, a quella dei suoi congiunti, ai beni e agli
immobili di sua proprietà, nonché alla sua stessa attività di commerciante in
automobili nel comune di Filandari (Vibo Valentia);
il signor Maccarone non si è voluto mai piegare alle
minacce, non ha mai ceduto nonostante una serie interminabile di avvertimenti e
di attentati. Non ha mai voluto arrendersi, ha sempre
resistito nonostante tutto. Ma ora non ce la fa più. Ed
è per questo che attraverso un appello pubblico,
raccolto dagli organi di informazione regionale (vedi il Quotidiano della
Calabria del 25 luglio 2010), chiede alle istituzioni di non lasciarlo più
da solo, di intervenire, di scoprire i responsabili dei tanti attentati subiti,
gli ultimi dei quali nel corso della scorsa settimana;
segnali chiari, forti, sempre più decisi, e poi attentati e perfino colpi di
pistola contro la casa rurale della madre del signor Maccarone,
la quale è prematuramente scomparsa per lo shock, proprio in seguito
ad una delle tante sparatorie avvenute mentre lei era da sola in casa. Ed è per questo che ora il signor Maccarone
chiede una risposta forte e decisa dallo Stato e dalle istituzioni,
diversamente sarà costretto ad arrendersi;
il signor Maccarone ha presentato decine di denunce,
ma finora non è successo niente, non è stato scoperto nessuno dei responsabili
e dei mandanti. Nonostante ciò, non ha mai ceduto al racket,
non si è mai piegato, è sempre andato avanti;
ma il signor Maccarone ha dichiarato che intende
mollare. Per non pagare il pizzo è costretto a lasciare, andare via, ricominciare
altrove -:
se il Governo sia a conoscenza dei fatti esposti;
cosa intenda fare per tutelare e proteggere il signor Maccarone;
come intenda evitare che si lasci la Calabria sotto il peso
delle minacce e degli attentati che riceve da decenni;
come intenda intervenire per assicurare ogni supporto affinché gli autori degli
attentati vengano assicurati alla giustizia e perché simili atti non abbiano
più a ripetersi ai danni di un cittadino onesto e coraggioso come il signor Maccarone.