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    Data pubblicazione: 28/07/2010     Codice Rif.: (4-03519)
Proposta di proroga per le detrazioni del 55 per cento per interventi di ristrutturazione edilizia per migliorare l'efficienza energetica
 
Dell' On Francesco Ferrante (Pd)

Ai Ministri dello sviluppo economico, dell'economia e delle finanze, dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e del lavoro e delle politiche sociali - Premesso che:

sino adesso il Governo e la maggioranza hanno sempre respinto gli emendamenti proposti dal Partito democratico in vari provvedimenti, miranti a prorogare la detrazione del 55 per cento per gli interventi di ristrutturazione edilizia che prevedano misure di efficienza energetica;

Assolterm (Associazione italiana solare termico) e Assotermica (Associazione produttori apparecchi e componenti per impianti termici), le due associazioni che nel Paese rappresentano l'industria del solare termico e del riscaldamento, di cui fanno parte grandi aziende, e piccole e medie imprese specializzate, hanno più volte rappresentato l'assoluta necessità di mantenere, nel medio termine, le detrazioni fiscali del 55 per cento per il solare termico e i generatori di calore a condensazione;

come si legge anche nella lettera aperta che le due associazioni hanno inviato il 26 luglio al Presidente del Consiglio dei ministri, "tale meccanismo sta portando beneficio sia all'industria italiana, consentendo di attenuare il forte impatto della crisi economica in atto, sia al sistema paese, con un rapporto positivo costi/benefici e con un investimento strutturale in un settore ad alto valore aggiunto e quindi strategico per il futuro del paese";

sempre nella lettera si legge: "(…) se opportunamente sostenuto con misure di incentivazione adeguate, come la detrazione del 55 per cento, introdotta dalla legge finanziaria 2007, a fronte di un investimento contenuto nel breve e medio termine, il settore del solare termico potrebbe raggiungere nel 2020 il traguardo di 1 metro quadrato installato per abitante, apportando numerosi benefici, diretti e indiretti, all'economia del nostro Paese…";

tra i suddetti benefici è importante evidenziare che al 2020 potrebbero raggiungersi oltre a circa 150.000 posti di lavoro a tempo pieno nel settore, anche e soprattutto, con una crescita media annua del 35 per cento, un totale installato di 42 GW termici con un risparmio di 3,6 Mtep, e che, proporzionalmente alla crescita delle vendite, aumenterebbe anche il gettito fiscale in termini di maggiori imposte come Iva, Ires e Irap;

attraverso tale azione si otterrebbe una riduzione delle bollette energetiche attraverso la sostituzione o l'integrazione delle caldaie convenzionali nelle case degli Italiani, nonché la creazione di una filiera industriale e la promozione dell'innovazione tecnologica e di una nuova imprenditorialità, contribuendo significativamente allo sviluppo di una green economy nel Paese e contribuendo notevolmente alla riduzione della dipendenza dall'estero e dall'energia fossile;

gli ultimi anni hanno visto in questo settore uno sviluppo significativo: solo tra il 2006 e il 2008 il mercato è cresciuto del 120 per cento, e oggi si attesta intorno ai 350 MW termici installati in un anno, collocandosi al secondo posto nel mercato europeo del solare termico, dopo la Germania. Nel 2009, nonostante la crisi economica, il settore ha occupato 5.000 persone a tempo pieno con un giro d'affari di 500 milioni di euro;

per quanto riguarda il settore del riscaldamento, che è costituito in buona parte da imprese italiane leader in Europa e offre soluzioni all'avanguardia rispetto agli altri Paesi europei che hanno da molti anni sviluppato filosofie e attuato misure e strumenti nell'ottica del risparmio energetico e del contenimento delle emissioni, solo nell'ultimo decennio ha visto un'evoluzione significativa, per cui oggi sono disponibili le tecnologie per potere realizzare impianti termici ad elevatissima efficienza. Nel 2009, nonostante la crisi economica, tale settore ha occupato 11.000 persone con oltre 2 miliardi di euro di fatturato;

per quanto riguarda entrambi i settori, si è creato e investito sull'innovazione tecnologica con riferimento sia alle migliori performance degli impianti (rendimento, durata, integrazione, eccetera), sia all'innovazione dei processi industriali. Hanno formato fino ad oggi oltre 30.000 installatori e continuano a formarne migliaia all'anno. Tutto questo, anche grazie a un intervento di incentivazione importante come le detrazioni fiscali del 55 per cento,

si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo intendano promuovere l'adozione di misure volte a prorogare le detrazioni fiscali del 55 per cento anche negli anni successivi al 2010 per il solare termico e i generatori di calore a condensazione, perché, in caso contrario, verrebbe a mancare la misura principale che ha permesso di attenuare gli effetti della crisi, con conseguenze economiche, industriali e occupazionali devastanti, e nel contempo ha consentito ai cittadini, che sempre più mostrano di volere il solare termico e la tecnologia della condensazione nelle proprie case, di conseguire risparmi significativi, tanto importanti nella particolare attuale congiuntura economica con la conseguenza di permettere alle aziende di sviluppare pienamente il proprio potenziale e di raggiungere la massa critica necessaria per potersi autosostenere e poter contribuire significativamente allo sviluppo economico, occupazionale, tecnologico e ambientale del Paese.

 


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