Al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che:
il quotidiano Il Giornale di Sicilia,
nella sua edizione del 6 luglio 2010, con un articolo della giornalista Aurora Pullara, riferiva della inquietante situazione di grandi
cumuli di lastre e vasche di materiale tossico, eternit
in particolare, abbandonati per strada nella città di Palermo e nel suo
circondario;
in particolare, si segnala la presenza di materiale tossico e di eternit, abbandonato a Sferracavallo,
a pochi metri dalla scogliera, a Partanna, nella
discarica in via Spinasanta, nel villaggio di Santa
Rosalia, accumuli di eternit in una
discarica di via Roccella, lastre cancerogene
abbandonate in via Lanza di Scalea; una vasca di eternit che fa da contenitore di immondizie
abbandonata nel marciapiede di viale Lazio; rifiuti tossici in via Monti Iblei a Resuttana; una discarica
abusiva in via Maccionello, a due passi dall'entrata
dell'ospedale Cervello; nel quartiere Libertà, recipienti di eternit abbandonati davanti alla scuola elementare
Rapisarda;
ci si trova di fronte a vere e proprie minacce alla salute dei cittadini, dal
momento che si tratta di rifiuti di materiale altamente tossico le cui fibre si
disperdono nell'aria e si insinuano nella catena alimentare -:
quali urgenti iniziative, anche per il tramite del
commissario delegato per l'emergenza rifiuti nella provincia di Palermo, si
intendano promuovere, adottare e sollecitare in ordine a quanto sopra
evidenziato.