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    Data pubblicazione: 28/07/2010     Codice Rif.: (4-08175)
Sisma in Abruzzo: quantificare i danni economici agli edifici e procedere ad una ricostruzione senza infiltrazioni mafiose
 
Dell' On Elisabetta Zamparutti (Pd) ed altri

 Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
a distanza di oltre un anno dal sisma in Abruzzo non risultano ancora quantificati i danni subiti dagli edifici essendo stati censiti solo i livelli di danneggiamento, peraltro con modalità sommarie che non consentono di ricavare una stima economica dei danni;
a distanza di oltre un anno dal sisma l'attività istruttoria delle pratiche non risulta ancora svolta dai comuni ma appaltata ai due consorzi RELUIS e CINEAS (che fan capo a FINTECNA) i cui costi si aggirano sui 940 euro a pratica e tempi di espletamento estremamente lunghi, con la conseguenza che ad oggi solo un'esigua percentuale dei progetti presentati è stata approvata;
nonostante il passaggio, dalla fase dell'Intervento d'emergenza coordinato alla protezione civile a quella della ricostruzione affidata al commissario, la governance della ricostruzione presenta vari problemi legati alla mancata individuazione dei compiti e dei ruoli degli enti locali e dello Stato;
in particolare, gli enti locali non sono ancora in condizioni di procedere alla predisposizione dei piani di ricostruzione con la struttura tecnica di missione che, istituita in febbraio, non è ancora operativa per mancanza di dotazione come ad esempio una sede;
le risorse finanziarie finora stanziate non risultano inoltre sufficienti neppure per pagare i costi di attività già svolte come ad esempio quelli relativi all'alloggiamento di terremotati presso strutture alberghiere sulla costa;
il 15 per cento dei documenti unici di regolarità contributiva (DURC) risultano falsi e, mancando una preselezione delle ditte abilitate, vi sono gravi rischi di infiltrazione mafiose e di inoperatività -:
quando e come si intenda procedere alla quantificazione dei danni economici degli edifici anche al fine di programmare con certezza le copertura economica necessaria alla ricostruzione elemento particolarmente rilevante in un momento di grande ristrettezza economico-finanziaria;
se e come si intenda affidare ai comuni l'attività istruttoria delle pratiche anche al fine di contenerne costi e tempi agevolando la redazione dei piani di ricostruzione;
se e come si intendano definire i rapporti tra le competenze straordinarie attribuite al commissario e le competenze ordinarie statali esclusive o concorrenti chiarendo la distinzione tra i compiti statali di commissario e vicecommissario e i compiti istituzionali specifici di presidente di regione e sindaco;
come si ritenga definire le fonti strutturali dei gettiti fiscali destinati al finanziamento della ricostruzione;
come si intenda fronteggiare, anche alla luce delle precedenti esperienze, il problema di pubblica sicurezza legato ai rischi di infiltrazione mafiose-camorristiche nella ricostruzione.


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