Riforma dell'università: sì del Senato
L'Aula di Palazzo Madama ha approvato, in prima
lettura, il ddl 1905
di organizzazione delle Università, di personale accademico e
reclutamento, nonché delega al Governo per incentivare la qualità
e l'efficienza del sistema universitario. I voti a favore sono stati 152, 94 i
contrari e un senatore si è astenuto. La parola passa ora alla Camera.
L'esame era iniziato con la relazione del sen. Valditara il 22
luglio; il senatore aveva sottolineato che il provvedimento rappresenta la
più importante riforma della legislatura in materia di istruzione e di
ricerca e affronta in modo organico i temi strategici per lo sviluppo del
sistema universitario, ispirandosi ai principi della responsabilità e
del merito. In particolare viene superato il modello organizzativo incentrato
sulla sovrapposizione del senato accademico e del consiglio di amministrazione,
distinguendo nettamente le funzioni dei due organi. Viene inoltre favorita la
federazione di due o più università per razionalizzare la
distribuzione delle sedi e per ottimizzare l'utilizzazione delle strutture e
delle risorse. Si introduce quindi un fondo per il merito, destinato a
promuovere l'eccellenza fra gli studenti, che richiederà stanziamenti
adeguati, e si trasforma definitivamente la figura del ricercatore, prevedendo
contratti di ricerca triennali in sostituzione del contratto a tempo
indeterminato e disponendo un contestuale aumento della retribuzione e degli
incentivi alla mobilità. Notevoli sono state poi le modifiche apportate
in Commissione Istruzione, tese a definire meglio i compiti e la composizione
del senato accademico e del consiglio d'amministrazione, a semplificare la governance interna, a introdurre un codice deontologico che
fissi in modo esplicito i doveri dei docenti, a semplificare l'accesso al fondo
per il merito, a rivedere le norme sullo stato giuridico di professori e
ricercatori, incrementando gli obblighi didattici e rendendo più liberale
il regime delle incompatibilità.
Afghanistan: comunicazioni del Ministro La Russa in Aula
Il Ministro Ignazio La Russa ha riferito
sull'uccisione di due soldati italiani a Herat. Si
è quindi svolto un ampio dibattito sulle comunicazioni del Ministro.
Elezione otto componenti il Consiglio superiore della magistratura: 29
luglio nuova seduta
Il Parlamento in seduta comune
è convocato alle ore 14,00 di giovedì 29 luglio per la votazione
per l'elezione di otto componenti il Consiglio superiore della magistratura.