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    Data pubblicazione: 01/10/2012
L'Agenzia Europea per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro (EU-OSHA) lancia un nuovo servizio web per i lavoratori in età avanzata
Buone pratiche di sicurezza importanti per lavorare più a lungo per l’80% degli Italiani
 

In occasione dell’Anno Europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni, l’Agenzia Europea per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro (EU-OSHA) presenta un nuovo servizio web per i lavoratori in età avanzata.

Accedendo al link http://osha.europa.eu/it/priority_groups/ageingworkers è possibile reperire statistiche, informazioni utili ed esempi pratici di misure volte a migliorare le condizioni di lavoro dei soggetti più anziani (come l'adeguamento delle mansioni lavorative e le valutazioni dei rischi sensibili all'evoluzione demografica), e a mantenere la propria "abilità lavorativa" nel tempo.

La tutela della salute e della sicurezza sul lavoro rappresenta infatti uno degli elementi considerati chiave nella possibile estensione dell’età lavorativa anche in Italia, come dimostra il secondo sondaggio d'opinione europeo sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro realizzato da EU-Osha secondo il quale l’80% degli Italiani ritiene che buone pratiche di sicurezza siano importanti nell’aiutare le persone a lavorare più a lungo prima del pensionamento.

"Un’attività lavorativa soddisfacente e sicura – ha dichiarato Christa Sedlatschek, il direttore dell’Agenzia Europea per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro - costituisce una parte importante dell'invecchiamento attivo. I giovani lavoratori sono i lavoratori anziani del futuro; la garanzia di un buon livello di salute e sicurezza sul lavoro riveste un ruolo fondamentale nel migliorare e prolungare la vita lavorativa delle persone".

Su richiesta del Parlamento europeo e della Commissione europea, nei prossimi mesi l'EU-OSHA varerà un progetto pilota finalizzato all'analisi di strategie di miglioramento della salute e della sicurezza dei lavoratori anziani.

Se, secondo le previsioni registrate nel Libro bianco sui sistemi previdenziali della Commissione europea nel 2020 i lavoratori italiani avranno l'età di pensionamento più alta d’Europa, con 66 anni e 11 mesi, (oltre un anno di differenza rispetto ai 65 anni e 9 mesi della Germania), anche l'Unione europea sta affrontando importanti cambiamenti demografici, caratterizzati da un aumento dell'aspettativa di vita e da una riduzione dei tassi di natalità. Tali elementi indicano la probabilità che, nei prossimi decenni, assisteremo a un notevole incremento della percentuale di lavoratori più anziani. Attualmente, meno della metà dei soggetti tra i 55 e i 64 anni lavora all'interno dell'UE lasciano il mercato del lavoro prima dell'età pensionabile.

Fra gli ostacoli principali al proseguimento dell’attività lavorativa per gli over-55, gli Italiani considerano l’esclusione dai programmi di aggiornamento e training (76%), la mancanza di possibilità di riduzione graduale delle ore lavorative (75%) e il giudizio negativo, la discriminazione, da parte degli altri lavoratori (63%). (Fonte: sondaggio Eurobarometro sull’invecchiamento attivo 2012)

 Roma, 01/10/2012                                                                                            

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Link

Lavoratori in età avanzata in sintesi

Articolo "Promuovere l’invecchiamento attivo sul luogo di lavoro"

Articolo ‘Working better for longer’ (Lavorare meglio più a lungo)

Anno europeo dell'invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni 2012


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