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    Data pubblicazione: 17/03/2015
Meta, “obiettivo 0” per la sicurezza. Va rafforzata. Sfida su materiale rotabile e nodi
 
di Antonio D'Angelo

(FERPRESS) – Roma, 17 MAR – “Anche se i risultati della sicurezza ferroviaria sono positivi, va rafforzato l’impegno per l’obiettivo di zero incidenti: le risorse impegnate per la sicurezza sono un investimento”. E’ quanto ha sottolineato Michele Meta, presidente della Commissione Trasporti della Camera, intervenuto alla presentazione della Relazione sulla sicurezza ferroviaria da parte del direttore dell’ANSF (Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria), Amedeo Gargiulo. Meta ha commentato i positivi risultati del 2014 sul versante della sicurezza ferroviaria, conseguiti grazie anche all’azione dell’ANSF, “agenzia tra le migliori a livello europeo”, come ha tenuto a sottolineare. Ma sul fronte della sicurezza – ha osservato ancora Meta – non ci si può fermare perché rappresenta una priorità assoluta e vanno quindi rafforzate tutte le azioni messe in campo, anche per tener conto del quadro diverso che si apre, ad esempio, col fenomeno delle liberalizzazioni e di una pluralità di soggetti che intervengono nella gestione dei servizi ferroviari. Da un lato – ha spiegato ancora Meta – l’ANSF deve veder rafforzate le sue strutture e il suo ruolo di soggetto terzo e indipendente impegnato nelle attività di controllo e prevenzione, dall’altro a livello politico e parlamentare va raccolta la sfida per potenziare lo svolgimento dei servizi ferroviari in ambito regionale e urbano assicurando i maggiori livelli di sicurezza possibili. Nel motivare il suo invito, il presidente della Commissione Trasporti della Camera ha fatto esplicito riferimento al dato emerso nella relazione sull’incidentalità ferroviaria, dove si rivela che la maggior parte degli incidenti avvengono proprio nei grandi centri o nodi urbani ferroviari, dove si concentra il maggior numero di utenti e di viaggiatori e il maggior numero di treni circolanti con frequenze molto ravvicinate. Meta ha accennato anche al progetto di privatizzazione del Gruppo Ferrovie dello Stato che il governo sembra intenzionato a portare e su cui “la Commissione intende discutere”, perché – ha sottolineato – i temi della concorrenza e della competitività e le variazioni ad un contesto così complesso come quello ferroviario “vanno affrontati su scala europea”, con attenzione alla reciprocità e alle rispettive aperture dei mercati. Infine, il presidente della Commissione Trasporti della Camera ha ricordato come, a fianco allo sviluppo delle reti di comunicazione immateriali (tema su cui la Commissione sta svolgendo un suo lavoro di indagine e su cui il governo sta puntando con un ambizioso piano di investimenti), lo sviluppo delle reti fisse infrastrutturali rimanga un obiettivo ineliminabile e imprescindibile per un paese moderno come l’Italia.
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