A questa interpellanza sono stati
invitati a rispondere il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri
degli affari esteri, dell'interno e dell'università e della ricerca –
Tenuto conto che il Presidente del Consiglio e i Ministri in
indirizzo sono o cattolici, se pur "cattolici
adulti" e/o "cattolici democratici" neomodernisti, o non
credenti o militanti del movimento ateista del prof. Odifreddi,
membro della Commissione della Carta dei Valori del neo-partito democratico, e
quindi doverosamente tenuti, per motivi ideali e politici, nella loro azione
istituzionale e politica alle regole del più stretto laicismo;
premesso che a norma degli articoli 17 e 21 della
Costituzione della Repubblica i professori e gli studenti dell'Università degli
Studi "La Sapienza" di
Roma hanno diritto di manifestare e di esprimere il loro
pensiero contro la presenza nell'Università di Sua Santità Papa Benedetto XVI,
Capo della Chiesa cattolica - cui l'interpellante peraltro dichiara di
appartenere e di condividere, non essendo né un "cattolico adulto" nè un "cattolico democratico" neomodernista,
tutti gli insegnamenti e giudizi -, anche sotto forma di invettive, canti e
balli carnascialeschi e, se ad essi si uniscano appartenenti ai centri sociali
e ai movimenti dei "black block", dei "disobbendienti"
e altre formazioni appartenenti al "popolo de L'Unione", anche nelle
forme di "violenza a bassa intensità" contro cose e persone, per
prassi ormai tollerata dalle autorità di pubblica sicurezza e dalla
magistratura, specie potendo essere invocati in questo caso, anche secondo la
più recente giurisprudenza, "motivi di particolare valore morale": la
lotta all' "oscurantismo" della Chiesa cattolica ed in particolare
del suo attuale Capo,
si chiede di sapere:
se il Presidente del Consiglio e i Ministri in indirizzo non
ritengano - trattandosi pur sempre del Capo della Santa Sede,
con la quale l'Italia intrattiene regolari rapporti diplomatici e del Capo di
uno Stato indipendente e sovrano riconosciuto dal nostro Paese ed a cui il
Trattato del Laterano, cui fa riferimento l'articolo
7 della Costituzione, almeno fino a quando la Corte costituzionale, anch'essa
formata in quasi totalità o di cattolici, se pur "cattolici adulti"
e/o "cattolici democratici" neomodernisti, o non credenti o militanti
del movimento ateista militante del prof. Odifreddi,
in base agli ormai affermati principi del "laicismo di Stato", non lo
dichiarerà decaduto -, di adottare, sempre che lo vogliano pur limitatamente ai
temi della pace e della abolizione o moratoria della pena di morte, lo possano
e lo sappiano fare, ogni misura per tutelare la sicurezza fisica del Santo
Padre e del suo seguito, assicurandogli almeno la libertà di presenza e, ove
gli si voglia concedere la libertà di parola, anche l'incolumità, limitatamente
allo spazio dell'Aula Magna, a coloro: "cattolici infanti" o
"laici"; devoti o semplicemente persone cortesi; e adottare
preventivamente le misure d'urgenza per una "esfiltrazione"
delle personalità minacciate a mezzo di unità delle forze speciali dell'Arma
dei Carabinieri, nella funzione non militare ma di forza di polizia generale,
per non sollevare il dissenso della sinistra radicale, anch'essa parte
importante del Governo e della maggioranza sull'uso delle Forze armate, e della
Polizia di Stato: GIS e NOCS;
O
se altrimenti, ad evitare che a motivo di incresciosi
incidenti il nostro Paese sia messo, dopo il caso de "a munnezza", in ridicolo e peggio, non credano più
opportuno dichiarare alla Santa Sede che viene revocato d'autorità l'invito
rivolto al Papa, a scelta: per motivi di carattere ideologico, trattandosi di una
maggioranza e di un Governo di atei, o indifferenti ostili, o indifferenti
"indifferenti" o di "cattolici adulti" o di "cattolici
democratici" neo-modernisti, che ben potrebbero essere esposti dal prof. Odifreddi e dal prof. Melloni,
o non avendo i mezzi per garantirne la sicurezza o non volendoli usare contro
parti importanti del "popolo de L'Unione", contemporaneamente
revocando il neo-eletto Rettore dell'Università per "confessionalismo"
e grave negligenza.