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    Data pubblicazione: 07/05/2008
La lista del Quarto Governo Berlusconi. 21 ministri, 9 quelli senza portafoglio
 

Veloce, velocissimo e per la prima volta senza riserve, nasce il quarto governo Berlusconi, il primo della XVI Legislatura , Consultazioni lampo del Quirinale e identità di vedute tra Capo dello Satato e premier indicato dall’elettorato sulla necessità di fare in fretta. D’altronde la lunga coda elettorale dovuta in parte anche al ballottaggio al Comune di Roma aveva già fatto troppi danni con i continui rilanci di AN, Lega, Dca, Mpa tutti alla ricerca di uno spazio ministeriale. Alla fine la lista vera Silvio Berlusconi ce l’aveva in tasca già al momento di salire le scale del Palazzo per un lungo e, a quanto si riferisce, cordiale colloquio.

Il quarto governo Berlusconi (quello breve del 1994 e i due governi nella quattordicesima legislatura) è questo.

Franco Frattini (Fi) agli Esteri,

Roberto Maroni (Lega Nord) all'Interno,

Angelino Alfano (Fi) alla Giustizia;

Ignazio La Russa (An) alla Difesa;

Giulio Tremonti (Fi) all'Economia;

Claudio Scajola (Fi) allo Sviluppo economico;

Luca Zaia (Lega) alle Politiche agricole,

Stefania Prestigiacomo (Fi) all'Ambiente,

Altero Matteoli (An) all'Infrastrutture;

Maurizio Sacconi (Fi) al Welfare,

Maria Stella Gelmini (Fi) alla Pubblica Istruzione,

Sandro Bondi (Fi) ai Beni Culturali.

I 9 ministri senza portafoglio.

Umberto Bossi (Lega) Riforme;

Raffaele Fitto (Fi) dei Rapporti con le Regioni e

Elio Vito (Fi), a lungo candidato per via Arenula, a quelli con il Parlamento.

Andrea Ronchi (An) andrà alle Politiche europee;

Renato Brunetta (Fi) alla Pubblica amministrazione e Innovazione

Roberto Calderoli (Lega) alla Semplificazione;

Giorgia Meloni (An) alle Politiche giovanili;

Mara Carfagna (Fi) alle Pari Opportunità;

Gianfranco Rotondi (Dca).

 

Fin qui i nomi fatti da Berlusconi al Quirinale. Vediamo le figure, per così dire, di secondo piano.

Michela Brambilla, ha precisato subito Berlusconi, "sarà viceministro della Sanità". Mario Landolfi sarebbe candidato a diventare viceministro con la delega per le Comunicazioni. Sempre in quota An Alfredo Mantovano dovrebbe diventare viceministro all'interno e Alfredo Mantica sottosegretario agli esteri. Paolo Bonaiuti, a cui era stato offerto un incarico ministeriale, ha rinunciato per essere sottosegretario alla presidenza del Consiglio con la delega all'editoria e come coordinatore della comunicazione e portavoce del governo". Carlo Giovanardi, anche lui, per ora, fuori dall'esecutivo, potrebbe avere un posto di sottosegretario con una delega alle droghe e al Servizio civile nazionale.

 


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