Il Senato ha
affrontato la discussione della relazione intermedia sull'attività svolta dalla
Commissione parlamentare di inchiesta
sul fenomeno degli infortuni sul lavoro con particolare riguardo
alle cosiddette "morti bianche" ed ha approvato la proposta di
risoluzione presentata dal relatore, sen. Tofani (PdL) e la proposta di risoluzione presentata dai sen. Nerozzi (PD) ed altri, con l'eccezione della premessa che
imputa al decreto legislativo n. 106 del 2009 il sostanziale peggioramento del
sistema sanzionatorio previgente. É risultata invece respinta
la proposta di risoluzione presentata dalla sen. Bugnano e dagli altri senatori
del Gruppo IdV.
Il Governo si è
così impegnato ad assicurare una rapida e completa attuazione del cosiddetto
testo unico delle norme in materia di tutela della salute e della sicurezza nei
luoghi di lavoro; ad intensificare le azioni di
prevenzione, contrasto e vigilanza; a rafforzare la lotta ai fenomeni del
lavoro sommerso ed irregolare, nonché dello sfruttamento del lavoro minorile;
ad attivarsi affinché i competenti organismi di controllo impartiscano
istruzioni precise sulle procedure da seguire e si adoperino per chiarire gli
adempimenti di carattere amministrativo; a rafforzare il coordinamento e la
collaborazione fra tutti gli enti istituzionali che si occupano della tutela
della salute e della sicurezza sul lavoro, sia a livello centrale che locale;
ad adoperarsi affinché siano rese disponibili tutte le informazioni esistenti
sugli infortuni occorsi nei vari settori produttivi; a favorire la rottamazione
e la messa in sicurezza delle macchine ed attrezzature agricole, forestali ed
edili; ad assumere iniziative legislative tese ad eliminare il criterio del
massimo ribasso d'asta quale parametro di selezione delle offerte nelle gare
d'appalto; a completare l'introduzione, nelle scuole di ogni ordine e grado, di
moduli didattici relativi ai temi della salute e della sicurezza nei luoghi di
lavoro; a rivedere la normativa in materia di assicurazione contro gli
infortuni domestici; a valutare la possibilità di destinare alle attività di
prevenzione e di contrasto degli infortuni sul lavoro quote più significative
di risorse pubbliche, con particolare riferimento agli avanzi di gestione
dell'INAIL; a sollecitare una maggiore attenzione delle competenti autorità
affinché, nelle indagini sugli incidenti stradali occorsi a lavoratori
nell'esercizio della loro attività, siano individuate eventuali violazioni
delle disposizioni in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro; ad
emanare i decreti attuativi previsti dal decreto legislativo n. 334 del 1999 di
attuazione della direttiva 96/82/CE relativa al controllo dei pericoli di
incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose; a procedere
all'emanazione del decreto ministeriale relativo al Fondo per i lavoratori
colpiti da malattie connesse all'uso dell'amianto e a rafforzare l'attività di
coordinamento con enti previdenziali e assistenziali per un'attenta gestione
del contenzioso amministrativo.
In sede di
dichiarazioni di voto finali, il sen. Fosson (UDC-SVP-Aut) ha sottolineato la
gravità del fenomeno, maggiore che in altri Paesi industrializzati,
sottolineando la necessità di rendere più efficace il sistema ispettivo, di
combattere il lavoro nero e di puntare sull'implementazione delle attività di
formazione. La sen. Bugnano (IdV) ha lamentato
l'assenza nella risoluzione di maggioranza della fondamentale richiesta di ripristinare il sistema sanzionatorio previgente senza il
quale è impossibile imporre la cultura della legalità e del rispetto delle
norme antinfortunistiche. La sen. Maraventano (LNP)
ha espresso il favore del suo partito ad una relazione
che propone soluzioni che si inscrivono nel più generale tema della sicurezza.
Il sen. Nerozzi (PD) ha evidenziato da una parte
l'importanza dell'ampia convergenza manifestatasi su una serie di proposte, fra
le quali in particolare l'abrogazione delle cosiddette norme salvamanager, ma nel contempo la
distanza ancora esistente tra gli schieramenti politici, in particolare sui
temi del lavoro nero, del rispetto delle prerogative delle rappresentanze dei
lavoratori per la sicurezza e dello svuotamento dei poteri degli organismi di
vigilanza. Infine, il sen. Izzo (PdL) ha manifestato
apprezzamento per l'impostazione tesa a mettere in campo tutte le iniziative
possibili per evitare che si arrivi al momento sanzionatorio, rilevando la
necessità che la pubblica amministrazione garantisca ad
ogni livello un approccio univoco e coerente al tema della sicurezza sul
lavoro.
L'Assemblea è
quindi passata all'esame di una serie di ratifiche di accordi internazionali,
approvando anzitutto definitivamente il ddl n. 1780
di ratifica ed esecuzione del Protocollo V della Convenzione sulla proibizione
o limitazione dell'uso di alcune armi convenzionali che possono essere
considerate dannose o aventi effetti indiscriminati (Convention on Certain Conventional Weapons - CCW), fatta a Ginevra il 10 ottobre 1980,
relativo ai residuati bellici esplosivi, fatto a Ginevra il 28 novembre 2003, nonché modifiche alla legge 7 marzo 2001, n. 58, recante
istituzione del Fondo per lo sminamento umanitario. È risultato
conseguentemente assorbito il ddl n. 632, di iniziativa del sen. Peterlini (UDC-SVP-Aut), avente
identico contenuto. La particolare importanza del Protocollo è chiaramente
emersa negli interventi del Sottosegretario per gli affari esteri Scotti, della
relatrice, sen. Marinaro (PD), e dei sen. Pedica (IdV), Peterlini (UDC-SVP-Aut), Alberto Filippi
(LNP), Bettamio (PdL) e Perduca
(PD), quest'ultimo presentatore di un ordine del giorno accolto dal Governo
volto ad assicurare la copertura finanziaria del Fondo per lo sminamento
umanitario e ad ampliare l'ambito territoriale di applicazione delle attività
da esso finanziate.
Successivamente il Senato ha approvato in prima lettura il ddl n. 1769
di ratifica ed esecuzione dell'Accordo marittimo tra il Governo della
Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica Araba d'Egitto, fatto a Roma
il 3 dicembre 2008.
Definitivamente
approvato anche il ddl n. 1825
di ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica
italiana ed il Governo della Repubblica di Moldova per l'assistenza
giudiziaria e per il riconoscimento e l'esecuzione delle sentenze in materia
civile, fatto a Roma il 7 dicembre 2006.
Approvato infine
in prima lettura il ddl n. 1770
di ratifica ed esecuzione del Protocollo addizionale alla Convenzione di
estradizione tra la Repubblica italiana
e la Repubblica
argentina del 9 dicembre 1987, fatto a Roma il 31 marzo 2003.
Fonte:
Senato della Repubblica