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Crisi al Canale di Panama: entrate in calo a causa della siccità

Crisi al Canale di Panama: entrate in calo a causa della siccità - ilvaporetto.com

Entrate del Canale di Panama in diminuzione nel 2024

Le entrate derivanti dai pedaggi per attraversare il Canale di Panama sono previste in diminuzione nel 2024, con una stima di riduzione compresa tra 500 e 700 milioni di dollari. Questo calo è attribuibile alle attuali restrizioni al transito delle navi, causate dalla siccità. Ricaurte Vásquez, capo dell’Authority del Canale (Acp), ha dichiarato al quotidiano La Prensa che inizialmente si prevedeva una diminuzione di 200 milioni di dollari rispetto all’anno fiscale 2023. Tuttavia, a causa del protrarsi delle restrizioni dovute alla siccità che ha colpito i laghi Gatún e Alajuela, ci si attende ora una contrazione più consistente delle entrate.

Misure per affrontare la perdita

Per compensare questa perdita, l’Acp sta cercando di aumentare le tariffe pagate dalle navi che desiderano assicurarsi il passaggio prioritario durante i periodi di transito limitato. Inoltre, è prevista l’implementazione di una seconda fase di adeguamento tariffario nel 2024, con l’obiettivo di mitigare ulteriormente la diminuzione delle entrate. Tuttavia, Vásquez ha riconosciuto che queste sono misure temporanee e non rappresentano una soluzione sostenibile nel lungo termine.

Riduzione del numero di navi che attraversano il Canale

La scarsità d’acqua ha causato una significativa riduzione del numero di navi che attraversano il Canale di Panama. Rispetto alla media di 36-38 navi che lo attraversavano in passato, si prevede che fino ad aprile transiteranno al massimo 24 unità al giorno. L’amministratore non esclude la possibilità che il numero di transiti giornalieri diminuisca ulteriormente se la situazione idrica peggiorasse e non si verificassero le piogge attese tra aprile e maggio di quest’anno. Questa situazione è attribuibile alla siccità, aggravata dal fenomeno El Niño, che ha portato il Canale di Panama a concludere il 2023 con il 30% di pioggia in meno e senza prospettive immediate di costruzione di nuovi bacini.