Home News 23enne condannato all’ergastolo per aver colpito la mamma con un martello dopo un rimprovero

23enne condannato all’ergastolo per aver colpito la mamma con un martello dopo un rimprovero

Un tragico episodio scuote la quiete di Pinerolo: giovane pakistano condannato all’ergastolo per l’omicidio della madre

Un tranquillo quartiere di Pinerolo, nella provincia di Torino, è stato sconvolto da un tragico evento lo scorso 9 marzo. Un giovane pakistano di 23 anni è stato condannato all’ergastolo per aver ucciso sua madre, Rubina Kousar, in seguito a un semplice rimprovero.

La Corte di assise ha applicato un articolo del codice di procedura penale che ha dichiarato il giovane “indegno di succedere alla madre”. Nonostante la difesa avesse richiesto una perizia psichiatrica e il fine pena mai, entrambe le richieste sono state respinte.

Tutto è iniziato con un normale rimprovero della madre al figlio, che gli chiedeva di smettere di passare troppo tempo al telefono e di cercare attivamente un lavoro. Tuttavia, la reazione del giovane è stata improvvisa: ha preso un martello e ha colpito ripetutamente la madre, causandole gravi lesioni alla nuca.

Non era la prima volta che si verificavano tensioni familiari a causa del comportamento del ragazzo. Giorni prima, aveva litigato con il padre per lo stesso motivo, ma senza che si arrivasse a denunce. È stato proprio il padre a scoprire la tragica scena, trovando sua moglie priva di sensi sul pavimento di casa. Ha immediatamente lanciato l’allarme e, in uno stato di shock, è corso in strada per chiedere aiuto.

Una vicina di casa ha raccontato che il giovane sembrava fuori di sé quando è stato portato via, con uno sguardo allucinato che testimoniava uno stato mentale alterato. Dopo essere stato fermato, il giovane ha confessato immediatamente.

In una lettera inviata alla Corte d’assise, il ragazzo ha espresso profondo pentimento e ha chiesto perdono, affermando di amare sua madre. Questo tragico evento ha scosso non solo la tranquillità della comunità locale, ma ha anche sollevato la discussione sulla gestione dei conflitti familiari e sulla necessità di supporto psicologico in situazioni di tensione emotiva. Sono punti cruciali da considerare al fine di evitare situazioni simili in futuro.