Home Auto intestata ad un parente, non puoi più prenderla: se ti beccano ti multano | La nuova legge

Auto intestata ad un parente, non puoi più prenderla: se ti beccano ti multano | La nuova legge

Cosa accade se si utilizza l'auto di un'altra persona

Cosa accade se si utilizza l'auto di un'altra persona - avvisatore.it

Non tutti sono a conoscenza dell’attuale normativa del Codice della Strada sull’utilizzo di un’auto non propria: fino a 3.526 euro di multa.

Può capitare a chiunque di utilizzare, anche per un giorno, l’automobile di qualcun’altro. Che si tratti di un parente, di un partner o di un amico stretto, non è poi così raro che il mezzo venga prestato. Tuttavia, è bene conoscere la normativa nel dettaglio per non cadere in spiacevoli inconvenienti.

Partiamo dal presupposto che, utilizzare il mezzo di qualcun altro non è reato a meno che questo non ne sia a conoscenza, o comunque, non sia consenziente. Il problema però, sembra insorgere anche dalla modalità di utilizzo.

Non tutti lo sanno, ma la circolazione con un’auto intestata a un’altra persona in Italia è regolata dal Codice della Strada (CDS) e il possesso effettivo e l’utilizzo dei veicoli sono disciplinati da norme specifiche. Quando si guida un’auto non intestata personalmente, è importante considerare alcune specifiche per evitare sanzioni pesanti.

Quando l’utilizzo dell’auto intestata ad un’altra persona diventa sanzionabile

Codice della Strada sull'utilizzo dell'auto di qualcun'altro
Sanzioni per chi trasgredisce il Codice della Strada – avvisatore.it

Così fan tutti, si potrebbe dire nel nostro paese: intestare l’auto che si utilizza abitualmente ad un’altra persona pare essere l’escamotage più amato dagli italiani per garantire copertura fiscale. Tuttavia, sopratutto in questo caso, è bene conoscere alcuni aspetti.

Il Pubblico Registro Automobilistico, infatti, contiene tutte le informazioni sui veicoli e i relativi proprietari, fornendo chiarezza sulla proprietà effettiva di un’auto. L’articolo 94, comma 4 bis del Codice della Strada permette l’utilizzo di un’auto da parte di una persona diversa dal proprietario registrato, ma ci sono limiti chiari.

Se l’utilizzo supera i 30 giorni consecutivi, è necessario notificare il cambiamento al Pubblico Registro Automobilistico. La carta di circolazione dovrà essere aggiornata indicando il nome dell’utilizzatore abituale del veicolo. Sebbene sia difficile che qualcuno attui controlli di questo tipo, se le forze dell’ordine riuscissero a dimostrare che l’automobile è stata utilizzata abitualmente da un’altra persona non autorizzata all’uso abituale, la multa si rivelerebbe alquanto salata: dai 750€ fino a 3.526€.

Per notificare un cambio di utilizzo al Pubblico Registro Automobilistico in Italia, è necessario portare al PRA il Certificato di Proprietà (CdP) aggiornato e il documento d’identità del nuovo utilizzatore del veicolo. In aggiunta, potrebbe essere necessario compilare eventuali moduli richiesti presso l’agenzia della Motorizzazione Civile. Dopo la notifica, lo stesso PRA aggiornerà il Certificato di Circolazione del veicolo e lo restituirà con le nuove informazioni. Sebbene questa sia la procedura ‘standard’, l’iter può variare da Regione a Regione.