Home Francesco Arca: dall’esercito alla recitazione, la sua storia di dolore e amore raccontata in un libro terapeutico

Francesco Arca: dall’esercito alla recitazione, la sua storia di dolore e amore raccontata in un libro terapeutico

Francesco Arca: dall'esercito alla recitazione, la sua storia di dolore e amore raccontata in un libro terapeutico - ilvaporetto.com

Francesco Arca: tra carriera, famiglia e nuove sfide

Il sorriso di Francesco Arca, che si estende fino al sopracciglio tagliato a metà, trasmette una gioia autentica. In una recente intervista, Arca ha espresso la sua impazienza nel concludere l’incontro, poiché doveva girare un’ultima scena prima di prendere un volo per tornare a casa. Ad attenderlo c’erano la compagna Irene Capuano e i loro due figli, Maria Sole e Brando Maria, che non vedeva da venti giorni a causa degli impegni lavorativi. Arca ha iniziato a alternare le riprese della serie tv spagnola “Quattro stelle” con la partecipazione al programma “Colpo di Luna” su Raiuno, affiancando Virginia Raffaele. Riguardo a quest’ultima esperienza, Arca ha dichiarato: “Io sono solo un supporto. A brillare è lei“.

La carriera e i sogni di Francesco Arca

Nell’intervista, Arca ha parlato della sua partecipazione al programma accanto a Virginia Raffaele. Inizialmente scettico, ha raccontato: “Non mi passa neanche per l’anticamera del cervello. Quando Virginia mi ha chiamato, ci siamo presi un caffè. Doveva durare 10 minuti, siamo stati al bar due ore e mezza e io avevo i crampi allo stomaco dal ridere perché lei è una numero uno“. Arca ha sottolineato di non considerarsi un conduttore, ma un attore. Ha rivelato di aver amato il cinema fin da giovane, ma inizialmente aveva sognato di intraprendere la carriera militare come suo padre, un paracadutista militare scomparso nel 1995. Tuttavia, a causa di un problema familiare, ha abbandonato l’Accademia di Modena e si è iscritto all’Università, dove ha coltivato la passione per la recitazione.

Francesco Arca: tra passione, critiche e nuovi progetti

Arca ha raccontato dei suoi primi anni nel mondo della recitazione, caratterizzati da difficoltà e critiche, soprattutto a causa del suo passato televisivo. Nonostante ciò, ha perseverato nello studio e nel lavoro. Riguardo al suo debutto accanto a Virginia Raffaele, Arca ha menzionato le critiche ricevute, sottolineando che uscire indenni da una prima serata su Raiuno è un’impresa ardua. Ha affermato di rispettare le opinioni altrui, ma di non ritenere necessario rispondere ai commenti troppo negativi. Inoltre, ha anticipato l’uscita del suo primo libro, “Basta che torni”, sottolineando che scrivere è stato per lui un processo terapeutico. Il libro tratta della figura del padre, scomparso prematuramente, e dei ricordi legati a lui. Arca ha condiviso il significato personale di questo progetto, affermando: “Stavo cominciando a perdere la memoria di mio padre. Un giorno mi sono reso conto che non ricordavo più la sua voce, il suo profumo di pelle e dopobarba che mi ha sempre fatto impazzire. Volevo imprimere una traccia di lui su di me, e così ho iniziato a buttare giù i pensieri“.