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Killer Mike: arrestato dopo i trionfi ai Grammy 2024

I festeggiamenti di Killer Mike, il rapper statunitense noto come Michael Render, sono stati bruscamente interrotti dopo la conquista di tre premi ai Grammy 2024. Poco dopo la cerimonia a Los Angeles, è stato arrestato prima di poter entrare in un locale, accusato di aver aggredito un agente della sicurezza. La notizia è stata riportata in anteprima da TMZ.

La notte trionfale ai Grammy

Killer Mike ha vinto i premi per il miglior album rap, la migliore performance rap e la migliore canzone rap sul palco dei Grammy. Nonostante i successi, la serata trionfale è stata oscurata dall’arresto che è seguito alla cerimonia.

Lo scontro e l’arresto

Secondo quanto riportato da TMZ, l’arresto è stato causato da uno scontro avvenuto dopo la cerimonia dei Grammy 2024. Killer Mike avrebbe litigato con un agente di sicurezza all’esterno di un locale, accusandolo di non essersi spostato abbastanza velocemente sotto la pioggia. Il rapper sarebbe arrivato al punto di aggredire l’agente, portando all’intervento della polizia e al suo arresto. Le manette sono state applicate mentre il rapper esclamava con incredulità: “Ma davvero fate? Che ca**o.”

La reazione dei fan e le indagini in corso

Testimoni della scena, compresi numerosi fan di Killer Mike, hanno reagito alla sua arresto con il coro “Free Mike”. Le indagini sono attualmente in corso, e il rapper sarà interrogato dalla polizia secondo quanto riportato da People.

I trionfi musicali di killer mike ai grammy 2024

Nonostante l’inaspettato arresto, Killer Mike ha raggiunto il successo ai Grammy 2024 trionfando in tre categorie distintive.

Premi e riconoscimenti

I premi conquistati includono il miglior album rap per “Michael”, la migliore canzone rap e la migliore performance rap per il brano “Scientists and Engineers featuring Andre 3000, Futuro ed Eryn Allen Kane”. Dopo la vittoria, il rapper ha riflettuto sulla sua carriera, esprimendo la sua evoluzione personale nel corso degli anni. “A 20 anni, pensavo fosse bello essere uno spacciatore. A 40 anni ho iniziato a fare i conti con i rimpianti e le cose che avevo fatto. A 45 anni ho cominciato a fare rap per raccontare la mia vita, a 48 provo un’enorme empatia e simpatia per ciò che ero.”