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Kimberly Bonvissuto: Ancora nessuna notizia, cani molecolari attivati

Ancora nessuna traccia della giovane di 20 anni scomparsa a Busto Arsizio

La madre è terrorizzata, e le ricerche, supportate da cani molecolari, continuano senza esito. La comunità è in apprensione, sperando nel ritorno sicuro della giovane.

Una giovane di 20 anni scompare a Busto Arsizio

Kimberly Bonvissuto, una giovane di 20 anni residente a Busto Arsizio, è scomparsa dal 20 novembre, lasciando la sua famiglia nella paura e nell’incertezza. La madre, Graziana Tuccio, non ha notizie della figlia da una settimana e vive nell’angoscia di non sapere cosa le sia accaduto.

Kimberly aveva dichiarato di dirigere a cena con una cugina, ma da quel momento il suo cellulare risulta spento, e ogni tentativo di contattarla è stato vano. Il caso è attualmente sotto l’attenzione del commissariato di Busto Arsizio, che lavora in collaborazione con la Procura per risolvere questo mistero e riportare la giovane a casa.

Ricerche senza esito e appello disperato della madre

Le ricerche sono state intensificate, coinvolgendo anche unità cinofile specializzate. Un cane molecolare è stato attivato per seguire la pista di Kimberly, annusando alcuni indumenti della ragazza. Gli investigatori stanno esplorando ogni possibile pista, comprese le immagini delle telecamere di sorveglianza pubbliche e private nella zona di via Cellini, dove la giovane vive con la madre.

La madre, visibilmente preoccupata, ha dichiarato: “È una settimana che siamo in queste condizioni. Senza sapere, con la paura, la preoccupazione di non sapere dove sia Kimberly, di non sapere come stia mia figlia”. Graziana Tuccio ha lanciato un appello alla figlia: “Ti prego facci sapere come stai, torna. Poi supereremo tutto insieme”.

Un appello alla comunità e una famiglia in attesa

Kimberly Bonvissuto è descritta come una giovane di circa un metro e 55, con lunghi capelli rossi. All’ultima segnalazione, indossava una tuta grigia, scarpe nere e un giubbotto nero Colmar. La madre ha sottolineato che la figlia raramente esce, se non con la cugina, e la sua scomparsa è un evento inusuale e preoccupante per la famiglia.

Il padre di Kimberly, Mariano Bonvissuto, ha rivolto un appello alla figlia: “Se mia figlia mi sta guardando o mi sta sentendo, le chiedo di farsi sentire. Qualsiasi cosa sia successa, sono sempre presente e pronto a risolvere”. Ha anche espresso comprensione per le famiglie coinvolte in situazioni simili, sottolineando la sua attesa ansiosa di riabbracciare sua figlia.

La comunità è invitata a collaborare con le autorità contattando il 112 nel caso avessero informazioni sulla scomparsa di Kimberly Bonvissuto. La vicenda continua a tenere in ansia amici, familiari e residenti, sperando in un rapido ritorno della giovane a casa.