Home Riso, non commettere questo errore fatale quando lo cuoci: se non lo fai si attacca tutto

Riso, non commettere questo errore fatale quando lo cuoci: se non lo fai si attacca tutto

L'errore comune nella cottura del riso

L'errore comune nella cottura del riso - avvisatore.it

La cottura del riso è un’arte, ma un banalissimo errore ne può compromettere la cottura: attenzione a questo passaggio.

Grazie alla sua presenza in più di 100 paesi, il riso si classifica ad oggi come il cibo più consumato al mondo. Le sue origini risalgono dall’India orientale fino alla Cina meridionale, ma da diversi anni si è diffuso sia in Africa che in Europa. Questo classificandosi addirittura come primo cereale ad essere coltivato, superando anche il noto frumento.

Il successo è stato planetario, tanto che ne esistono oltre 40 mila varietà, sebbene nei supermercati italiani ne arrivi solo una piccolissima parte. Le modalità di preparazioni sono davvero molteplici: dai risotti alle minestre, passando per il riso al forno e bollito. Questa pietanza piace a grandi e piccini, complice la sua versatilità, nonché il gusto piacevole e la consistenza morbida. Ovviamente, ogni ricettaa necessità di un’attenzione diversa, ma un errore sembra accomunare la maggior parte delle persone che si cimentano nella preprazione.

Riso: tra arte e ricette gustose

Stillare una ricetta comune sarebbe praticamente impossibile, poiché ogni piatto prevede un tempo di cottura differente, nonché un procedimento diverso. Tuttavia, anche il risultato deve soddisfare le aspettative: un risotto deve essere cremoso, a differenza di un riso bollito (magari volto alla realizzazione di un’insalata di riso), che deve presentarsi ‘sodo’ e per nulla colloso. Cambia la quantità dell’acqua – penseremo – o più banalmente la qualità del riso e il tempo di cottura. Eppure capita di dover preparare una pietanza fredda e trovarsi il riso attaccato alla pentola. La colpa? Di una cattiva abitudine piuttosto comune.

ricette riso, quando sciacquarlo
Sciacquare il riso – avvisatore.it

L’errore comune nella preparazione del riso

Tra le numerose qualità di riso, vi è anche quello integrale. Si tratta di un cereale con ancora presente il pericarpo e il germe: per questo deve essere lasciato in ammollo per circa 12 ore prima di essere cucinato. Si tratta di un caso a parte, ma anche il comune riso bianco (già lavorato in tal senso), deve essere sciacquato, ma non per un problema salutare.

Come spiega l’agronomo Daniele Paci a Today.it, “Il riso bianco, invece, si lava per eliminare i corpi estranei ma anche se si vuole ridurre la presenza di amido libero. Una quota di amido polverulento, che ricopre il chicco, si solubilizzerebbe subito in acqua durante la cottura rendendola torbida e dando come risultato dei chicchi collosi e legati”.

In sostanza, se questo non viene sciacquato in acqua corrente prima della cottura, non idoneo per diverse preparazioni. Ovviamente, l’unico caso in cui non andrebbe sciacquato è quello del risotto, poiché l’amido si rivela essenziale per la riuscita. Lo stesso esperto ci ricorda anche come un lavaggio può migliorare la sicurezza di un riso ma riduce anche alcuni nutrienti come le vitamine del gruppo B.

Ad ogni modo, per la preparazione di ricette che prevedono un riso ‘sodo’, ci viene suggerito che il metodo migliore è quello di immergere il riso crudo in una bacinella e cambiare l’acqua fino a che non risulta limpida.